Koeman difende De Ligt: "Ha bisogno di tempo, la scuola italiana è diversa"

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Il ct olandese, Ronald Koeman, prende le parti di De Ligt dopo un inizio di stagione in bianconero con qualche difficoltà.

A soli 19 anni dover reggere il peso di 75 milioni in un campionato ultracompetitivo come la  Serie A  è uno sport per pochi e  Matthijs De Ligt  lo sa bene: l'avvio di stagione con la maglia della  Juventus  non è stato dei più agevoli per l'ex Ajax, ma secondo  Ronald Koeman  -ct dell'Olanda- è solo una questione di adattamento.

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Adattarsi ad un nuovo campionato non è sempre facile, specialmente quando avviene con tempistiche ridotte ed in maniera drastica, come successo a De Ligt con i bianconeri: dopo l'infortunio di  Chiellini  il giovane difensore olandese si è trovato, infatti, a dover essere subito pronto a sorreggere la difesa della squadra campione d'Italia.

Le difficoltà sono state molte, in particolare nelle prime uscite in cui la squadra era nel mezzo della rivoluzione apportata da Sarri, in cui la Juventus è passata alla difesa a zona. Nel corso delle giornate, però, De Ligt ha iniziato ad acquisire fiducia e consapevolezza con l'aiuto di un  Bonucci  sempre più leader. Tutta una questione di tempo e adattamento, anche per il ct olandese, che in conferenza stampa ha preso le difese dell'ex capitano dell'Ajax.

" Credo debba davvero adattarsi a un nuovo modo di difendere, è diverso dal modo in cui giocava all'Ajax, forse è la scuola italiana. Bonucci ha detto la stessa cosa, anche lui deve adattarsi alla marcatura a zona, diversa dal modo in cui difendeva sotto Allegri. Credo che Matthijs abbia bisogno di tempo. E' comunque già davvero bravo per l'età. Sarebbe strano se non avesse più nulla da imparare".

Le critiche per l'inizio zoppicante del difensore più pagato della storia della  Serie A  non sono mancate, anzi: Matthijs è stato bersagliato da stampa e tifosi per le difficoltà iniziali che, nonostante la giovane età, non gli vengono perdonate minimamente.

Le aspettative nei suoi confronti sono talmente alte che ogni singolo errore viene evidenziato in maniera esponenziale. Secondo Koeman, però, il ragazzo ha le spalle abbastanza larghe per sopportare le critiche e il futuro è dalla sua parte.

"Prima dell'ultima pausa per le nazionali c'erano state molte critiche, ma aveva comunque giocato bene con l'Olanda. Credo sia un ottimo ambiente per lui. Col tempo riuscirà ad adattarsi anche al suo nuovo ruolo alla Juventus. Credo possa raggiungere un livello davvero molto alto, con la Juventus e in Nazionale ".

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