Juventus vulnerabile, Chiellini: "Appena si alza il livello delle avversarie non vinciamo"

Commenti()
Getty Images
Chiellini analizza in maniera molto lucida il momento della Juventus, sconfitta dalla Sampdoria, ma anche quello della nazionale italiana.

Sconfitta pesante per la Juventus in casa della Sampdoria. Un 3-2 deciso dai tre goal blucerchiati che hanno punito una formazione bianconera che, nonostante la buona prestazione complessiva, solo nel finale di gara è riuscita ad andare due volte a segno, ormai però troppo tardi per riagguantare il risultato. Nel dopo partita l'analisi di Giorgio Chiellini sulla partita e sul momento della Juventus è quanto mai lucida.

"Non c'è limite al peggio e oggi non era la fine che desideravo da questa settimana - ha esordito Chiellini ai microfoni di 'Sky Sport', riferendosi indirettamente alla debacle della nazionale nel playoff di qualificazione ai Mondiali - Il nostro secondo tempo ci deve far riflettere, perché abbiamo dominato per una buona parte di gara e al novantesimo stavamo perdendo 3-0. Manca quel qualcosa che non ci permette di raccogliere il massimo dei punti. C'è un gap incredibile tra le squadre di vertice e quelle di coda, ma a noi in questo momento ci manca qualcosa dentro ad ognuno di noi e quando affrontiamo squadre importanti, come oggi, non riusciamo a rendere al meglio".

E' una Juventus che deve dare una svolta alla sua stagione... "Oggi a differenza di altre volte la partita era stata interpretata bene - ha proseguito Chiellini - E questo ci serve per farci riflettere, tralasciando i due goal nel finale. C'era quasi da ridere a vedere che eravamo sotto 3-0 dopo una partita giocata in quel modo, ma tutto ciò non è un caso, io non credo al caso e chi si attacca alla sfortuna o all'arbitraggio è un debole e non un vincente. La fortuna di una squadra come la nostra è quella di pensare da squadra, se le partite le vuoi vincere le vinci con la qualità del gruppo".

Chiellini PS

Il Napoli e la vetta della classifica si sono allontanati e secondo Chiellini occorre fare il punto della situazione in casa Juve per dare una sterzata a una stagione che sta prendendo una brutta piega...  "Questo è un campanello d'allarme che ci deve far riflettere, non dobbiamo nasconderci - ha detto ancora il difensore bianconero - L'anno scorso abbiamo svoltato a fine gennaio con questo nuovo modulo e non prendevamo mai goal nonostante cinque giocatori offensivi, siamo sempre stati uniti e compatti. Quest'anno, invece, troppo spesso ci manca quel pizzico di attenzione e la voglia di arrivare al risultato. In un modo o nell'altro l'anno scorso ci arrivavamo sempre, in questi mesi tutto ciò ci è mancato e lo dimostra il fatto che appena si alza il livello delle avversarie non raggiungiamo la vittoria".

Chiellini ha poi dato il suo parere anche sulla Nazionale e su quello che potrà essere il suo futuro in azzurro... "Un confronto con Ventura? Abbiamo cercato di dare una mano all'allenatore e ai ragazzi più giovani - ha detto - Nessuno di noi si è mai permesso di dare consigli come quello dell'impiego di Insigne o meno. Non c'è stata nessuna delegittimazione del tecnico - ha proseguito Chiellini - I risultati non sono stati soddisfacenti ma non scarichiamo la colpa soltanto sull'allenatore. La colpa è di tutti".

Ora, dopo l'esonero di Ventura si preannuncia non solo un nuovo CT ma anche una riorganizzazione del calcio italiano. Chiellini, però, invita a non fare le cose di fretta... "Se si vogliono fare tante scelte per cambiare il calcio in un solo giorno si va in una direzione sbagliata - ha affermato il difensore bianconero - Portiamo in nazionale delle persone credibili senza fare una caccia alle streghe, in una settimana non si possono risolvere i problemi del calcio italiano".

E sul suo futuro... "Io volevo arrivare al Mondiale e lasciare - ha spiegato Chiellini - E' chiaro che adesso che mi sento bene potrei giocare anche cento partite consecutive in azzurro, ma l'Europeo è tra quasi tre anni e quindi non lo so. La mia paura è di non riuscire a fare bene nei due impegni, con la Juve e con la Nazionale, e alla fine far male in entrambi. Non mi tiro indietro però spero di vedere un percorso di nuovo fiorente per la nazionale, soprattutto in vista dell'Europeo che si giocherà in Italia, con il girone a Roma".

Prossimo articolo:
Milan, Gattuso saluta Higuain: "Lui come Bonucci, accetto la sua scelta"
Prossimo articolo:
Chelsea, Rio Ferdinand attacca Jorginho: "Non fa assist, non corre e non sa difendere"
Prossimo articolo:
Genoa-Milan: probabili formazioni e dove vederla in tv e streaming
Prossimo articolo:
Tabella infortunati, squalificati e diffidati in Serie A
Prossimo articolo:
Milan-Higuain ai saluti: Pipita nemmeno convocato per il Genoa
Chiudi