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Serie A

Juventus più forte? Allegri passa la palla al campo: "La teoria non conta"

12:38 CEST 08/09/17
Massimiliano Allegri Juventus
Il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, parla alla vigilia della sfida di campionato con il Chievo: "In porta gioca Szczesny".

Messa alle spalle la sosta per gli impegni delle Nazionali, la Juventus torna a concentrarsi sul campionato. La compagine campione d’Italia, reduce dai successi ottenuti nelle prime due gare del torneo, ospiterà allo Stadium il Chievo con l’obiettivo di allungare la sua striscia positiva e di avvicinarsi nel migliore dei modi al debutto in Champions League sul campo del Barcellona in programma martedì prossimo.

Massimiliano Allegri , nella consueta conferenza stampa che precede il match, ha spiegato: “Se questa Juve è più forte di quella dell’anno scorso? La teoria non conta niente, se a fine stagione la squadra avrà fatto una stagione importante, e per stagione importante voglio intendo arrivare a marzo essendo in corsa ancora in tutte le competizioni, anche se quest’anno la Coppa Italia la giocheremo prima perché già a dicembre saremo in campo per i quarti di finale ”.

Il tecnico bianconero ha parlato della formazione che schiererà contro il Chievo : “Non sarà difficile comporla, devo solo scegliere tra quelli che ho a disposizione. Khedira non ci sarà, Marchisio speriamo che ritorni il prima possibile. Chiellini non sarà della partita, speriamo magari di recuperarlo per il Barcellona. Dybala ha lavorato a parte, Cuadrado dovrebbe essere rientrato oggi. Higuain non è stato convocato in Nazionale e questo gli ha fatto bene, dal punto di vista fisico la condizione è ottimale, sotto il profilo mentale adesso deve avere l’obiettivo di riconquistare la Nazionale. Barzagli rientra oggi e sarà disponibile, in porta giocherà Szczesny ”.

Il Chievo ormai è una certezza in Serie A: “E’ una squadra che da anni fa ottimi risultati e si salva sempre in anticipo, è molto organizzata ed è ottimamente allenata da Maran. Non sarà una partita semplice, affrontiamo un avversario che ha battuto l’Udinese a Udine e che ha perso all’ultimo secondo contro la Lazio. Servirà una prova importante e dovremo fare bene in difesa dopo i due goal presi contro il Genoa. Dobbiamo prenderci i tre punti ”.

Allegri punterà su Matuidi dal 1’: “Lui e Pjanic giocheranno, devo solo capire se a centrocampo ci metteremo a due o a tre. Matuidi non è un giocatore che scopro io, tutti gli allenatori che ha avuto l’hanno sempre schierato titolare ”.

Da qualche giorno si parla della possibilità di anticipare la chiusura della finestra estiva di calciomercato: “ Sarebbe una cosa buona per tutti, magari poi bisogna valutare se aprire prima quella di riparazione perché prendere a febbraio un giocatore per averlo solo fino a maggio non ha grande senso”.

Allegri si è soffermato anche su alcuni nuovi arrivati: “Bentancur? Si sta inserendo bene, sono contento per lui. E’ un giocatore che può essere schierato al fianco di Pjanic ed ha tanta personalità. Lui come Bernardeschi avranno però bisogno di tempo, c’è un percorso da fare e non bisogna avere troppa fretta. Fare turnover? Adesso si pensa solo al Chievo, al momento è questa la partita più importante non quella con il Barcellona. Quella del Camp Nou non sarà una finale ma solo la prima partita della fase a gironi e il nostro obiettivo è solo passare il turno. Ci serviranno nove punti, siamo già passati da secondi e siamo arrivati in finale ”.

Tra i grandi protagonisti di questo inizio di campionato anche il VAR : “Uno strumento utile ma bisogna decidere come utilizzarlo. A Genova abbiamo perso sei minuti per due episodi ed stato dato un recupero di tre. Va usato bene ”.

La Juventus ha presentato la sua lista Champions e non c’è Lichtsteiner : “Mi è dispiaciuto lasciato fuori, ho dovuto scegliere anche in base al fatto che Marchisio non è al meglio e rischiavamo di restare con un uomo in meno a centrocampo. E’ stato molto difficile per me ”.

In settimana ci sono state grandi polemiche legate alle prestazioni della Nazionale: “Secondo me quello che conta realmente è andare ai Mondiali. Non è facile far giocare bene una Nazionale, basta dare uno sguardo all’Argentina che rischia di restare fuori. Nel 1982 ricordo un’Italia criticatissima che poi si è laureata campione del mondo ”.

Infine Douglas Costa : “ Ha qualità e velocità importanti, è straordinario. E’ uno dei pochi al mondo che salta l’uomo e si è adattato bene al tipo di lavoro che si svolge in Italia. Vedrete che si rivelerà un acquisto super per noi ”.