Vincere a Siviglia per poter pensare finalmente in grande: Juventus, è ora

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Non è un mistero: i bianconeri puntano concretamente all'obiettivo Champions. E questa sera la Juventus dovrà dimostrare il suo effettivo valore.

Verdetto in dirittura d'arrivo. A Siviglia, proprio come accaduto nella passata stagione, la Juventus si gioca molto in termini di ambizioni nell'Europa che conta. A Torino, trofeo che manca dal 1996, la Champions League è diventata una vera e propria ossessione, motivo per cui in corso Galileo Ferraris hanno deciso di dare vita a una campagna acquisti estiva sontuosa.

Al netto della cessione di Paul Pogba al Manchester United, dolorosa e tecnicamente difficile da ovviare, nel capoluogo piemontese sono approdati giocatori di caratura internazionale, inserimenti necessari per cercare di innalzare il tasso qualitativo dell'organico. E' cambiato il modo di fare mercato in casa bianconera, spese da capogiro anche su singoli profili, profondendo prove di forza qua e là, nonché utilizzando la via delle clausole rescissorie.

Insomma, la Juventus ha alzato definitivamente il livello e, mantenendo in auge il dominio in Italia, ha deciso di provare a centrare la missione pure fuori dai confini nostrani. Sotto la gestione Allegri, tra l'inaspettata cavalcata di Berlino e il miracolo sfiorato a Monaco di Baviera, la compagine piemontese ha fatto registrare un netto salto di qualità; mentale e tecnico. Non c'è più il timore di esprimersi in Champions League, solo tanta voglia di portare a casa una coppa dal valore inestimabile.

In Andalusia, dove il club di casa comanda il gruppo H a quota 10 punti, la Juventus è chiamata a proporre la classica prova di forza. Vincere consentirebbe a Buffon e compagni di scavalcare gli spagnoli, un pareggio consegnerebbe all'ultima giornata il responso finale. Allegri, ancora una volta, non potrà fare affidamento sulla miglior compagine possibile; diversi gli infortunati di lusso, un po' come accaduto non troppi mesi fa in Germania.

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Nessun alibi. Nessuna scusa. Juventus e Allegri, in questo, formano un binomio di ferro. La rosa, nonostante le molteplici defezioni, a Siviglia può fare risultato pieno. E nei momenti di difficoltà, si sa, escono i campioni. Madama tra le sua fila annovera tanti big, gente che vinto tutto e altri che hanno vinto molto ma che sono ancora alla ricerca del primo squillo in Champions League. Quadro globale che sfocia nella fame totale, nella voglia di primeggiare anche in Europa, ossia in quella che si può tranquillamente etichettare come manifestazione regina.

Personalità. Nell'imminente serata del 'Ramon Sanchez-Pizjuan', i bianconeri dovranno caratterialmente rasentare la perfezione. La Champions League è un percorso ad ostacoli, fondamentale non fallire l'approccio e, al tempo stesso, reagire alle avversità.

Vincere, perlopiù in emergenza, porterebbe la Juventus ad assaporare un sorteggio da prima della classe e, al tempo stesso, spedirebbe alle dirette concorrenti un messaggio esplicito.
 

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