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Champions League

Juventus ko? Mourinho: "Ha fatto giocare l'Ajax come voleva"

16:48 CEST 19/04/19
Jose Mourinho Ajax 2017
José Mourinho esalta l’Ajax: “Finora nessuno li ha rispettati, ma se li fai giocare come vogliono sono migliori di te”.

E’ certamente l’Ajax la più grande sorpresa di questa edizione della Champions League. La compagine olandese infatti, è riuscita a spingersi fino alle semifinali dopo aver chiuso da imbattuta il suo girone e aver eliminato prima agli ottavi e poi ai quarti, due tra le grandi favorite per la vittoria finale del torneo: Real Madrid e Juventus.

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Proprio i bianconeri, ormai lanciatissimi verso la conquista del loro ottavo Scudetto consecutivo, sono stati l’ultima vittima di una squadra che, seppur composta prevalentemente da giocatori giovanissimi, a Torino si è giocata le sue chance di passare il turno senza il minimo timore reverenziale e proponendo anzi un calcio di altissimo livello.

José Mourinho, parlando a Russia Today, ha spiegato in cosa la Juventus è mancata contro i Lancieri.

“Io ho visto un’altra squadra che ha permesso all’Ajax di sfruttare i suoi punti di forza. Fino a quel momento nessuno li ha rispettati realmente e tutti li hanno fatti giocare per quelle che sono le qualità che anno. L’Ajax ha dei giovani fantastici che adesso hanno anche un po’ più di quell’esperienza che è loro mancata quando noi giocammo contro di loro in finale di Europa League”.

Mourinho ha svelato come è riuscito, con il suo Manchester United, a battere 2-0 l’Ajax nella finale di Europa League del 2017.

“Non abbiamo permesso loro di giocare come volevano. Soffrirono i nostri lanci lunghi e Fellaini, la nostra fisicità, non riuscirono ad opporsi a tutto questo. Se fai giocare l’Ajax come vuole, rischi che loro siano migliori di te. Se immagino per esempio l’Ajax in finale contro Barcellona o Liverpool, penso che queste due squadre possano farcela con la loro forza, ma se non hai quella qualità, allora devi avere una strategia, devi fare in modo di non dare all’Ajax ciò che vuole”.

Il tecnico portoghese si è anche soffermato su De Ligt, una delle stelle della squadra di Ten Hag.

“Non dico che è un caso unico, perché nella storia del calcio ci sono stati altri giovani incredibili, ma noi abbiamo giocato contro di lui due anni fa e sembrava un calciatore di 26 o 27 anni, è fisicamente molto forte. Oggi, due anni dopo, è un giocatore davvero fantastico”.