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Serie A

Juventus con il tridente pesante: novità tattica ma non tecnica

12:34 CET 22/01/17
Higuain Dybala Juventus Sassuolo Serie A
Il 4-2-3-1 è solo 'mascherato': Dybala ha sempre fatto da raccordo tra centrocampo ed attacco, Mandzukic si è sempre allargato in favore dei compagni.

Gonzalo Higuain, Paulo Dybala e Mario Mandzukic contemporaneamente insieme in campo? Impensabile. Per un discorso di equilibri. O meglio, inimmaginabile dall'inizio. Più probabile a gara in corso, quando la Juventus deve provare il tutto per tutto in una situazione di emergenza.

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A maggior ragione in un 4-2-3-1, con l'argentino ed il croato a completare la batteria di trequartisti insieme a Cuadrado a supporto del Pipita. Non a caso mai prima di oggi Allegri aveva osato schierare l'intero pacchetto offensivo a disposizione sin dal 1'.

Ma a ben vedere l'idea dell'allenatore non è così astrusa. Merito, soprattutto, della duttilità tattica di Dybala e Mandzukic. Higuain, si sa, è bomber d'area di rigore e non può essere collocato altrimenti in campo.

Tornando agli altri due, il discorso è ben diverso. La Joya, in questa stagione, ha praticamente sempre fato da raccordo tra centrocampo ed attacco. Quindi per lui non si può parlare di una sostanziale novità tattica. L'ex Palermo avrà pressochè i medesimi compiti, ossia quello di ispirare la manovra offensiva, retrocedendo fino alla mediana per trovare palloni giocabili.

Anche per Mandzukic si può fare più o meno lo stesso discorso. Il croato è un vero faticatore, il classico attaccante che lavora per la squadra e capace di allargarsi per favorire gli inserimenti dalle retrovie dei compagni. Difficilmente lo vedremo stazionare stabilmente sulla corsia di sinistra, ma nelle sue caratteristiche è presente certamente la bravura nell'addossarsi il lavoro oscuro ma funzionale per la squadra. Se Allegri ha potuto presentare questa novità è solo grazie alle malleabilità dei suoi attaccanti.