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Champions League

Juventus-Atletico Madrid, Dybala spera in una maglia da titolare: duello con Bernardeschi

08:29 CET 11/03/19
Dybala Bernardeschi - Juventus
Dybala, autore di una stagione tra luci e ombre, spera in una maglia da titolare nel ritorno con l'Atletico Madrid. È ballottaggio con Bernardeschi.

Il numero 10 sulle spalle, il simbolo più amato nell’immaginario collettivo. Paulo Dybala questa maglia la indossa da due stagioni, ma l'attualità è stata costellata da tanti, troppi, chiaroscuri. Come nella tradizione dei pittori Macchiaioli. Dybala nell'annata in corso non è partito nel migliore dei modi: titolare nella prima di campionato, poi tanta panchina. Con annessa esclusione stagionale in Champions League nella trasferta di Valencia.

La Juventus lo sa. Ronaldo è una calamita, un cannibale, non solo a livello mediatico ma anche come posizioni in campo. E per l'argentino, trovare la porzione di prato verde dalla quale partire a razzo verso la porta avversaria, diventa un fattore decisamente complicato. Complice l'opaca stagione finora di Douglas Costa, Dybala trova minutaggio continuo e cerca di affinare la sua intesa sul prato verde con CR7 ma il suo ruolino di marcia in campionato è sensibilmente inferiore alla passata stagione. Il numero 10 brilla sensibilmente di più in Europa, sigla 5 reti, una tripletta con lo Young Boys a Torino, e mette in goal l’importante pallone vittoria all’Old Trafford.

Le presenze di Mandzukic e di Ronaldo sull’intero arco d’attacco bianconero, nonostante un’intesa trovata e rinsaldata con CR7, obbligano “ U Picciriddu ” a indietreggiare a centrocampo, come faceva già da un anno e mezzo, complicandogli così l’accensione del radar, quello che consente di trovare la porta con la lucidità e l’efficacia delle conclusioni che l’opinione pubblica gli riconosceva unanimemente.

Dybala si riprende anche in campionato, mettendo a segno belle reti, quella con il Frosinone è letteralmente strepitosa, ma continuano a difettare le favolose punizioni che disegnavano arcobaleni e facevano esplodere l’entusiasmo degli spalti. Allegri, a seconda della gara da affrontare, gli ha preferito Bernardeschi e non è escluso che proprio nell'imminente big match dello Stadium questa mossa possa venire confermata.

Paulo nel primo round con l' Atletico Madrid ha disputato un buon primo tempo, giostrando tra le linee e aprendo il gioco con i suoi proverbiali cambi di campo con parabole di una trentina di metri, ma nella ripresa è calato di tono, unitamente a tutta la squadra, inghiottito dalla densità e dall’aggressione delle maglie biancorosse che hanno vinto tutti i duelli di centrocampo, relegando la Signora in un angolino e sotto di due reti al passivo.

A inizio annata era chiaro un concetto per tutti: Dybala spalleggiato da Cristiano Ronaldo ha l’obbligo di crescere sempre più, prendendo per mano i compagni in termini di personalità. Insomma, un'occasione più unica che rara per elevare il suo standard qualitativo e migliorare un bagaglio tecnico invidiabile con l’ausilio del giocatore più forte del mondo.

La Joya, ad oggi, non ha ancora vinto la sua sfida. Da lui ci si attende di più. Non solo a livello di marcature, ma anche e soprattutto nella continuità di rendimento e nell’efficacia in alcuni tratti di partita dai quali sembra estraniarsi. Un Dybala in formato Barcellona, il famoso 3-0 allo Stadium del 11 aprile 2017, è ciò che serve alla Juventus e a lui stesso per diventare immortale nelle memorie dei suoi tifosi. Chance in vista con i colchoneros?