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Serie A

'Jesus' di nome e di fatto: la speranza Europa del Milan si chiama Suso

08:28 CET 14/02/17
Suso Lazio Milan Serie A
Il Milan che spera ancora nell'Europa League punta tutto su Suso: contro la Lazio lo spagnolo si è confermato il faro della squadra di Montella.

Il pareggio ottenuto dal Milan sul campo della Lazio fa ancora sperare la squadra rossonera di poter agganciare la Europa League . Gran parte del merito di questa situazione va sicuramente attribuito a colui che è oramai diventato la stella indiscussa della compagine di Montella , lo spagnolo Suso .

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In stagione Abate e compagni hanno giocato 27 partite: 24 di A , 2 di Coppa Italia e la Supercoppa Italiana . Jesus, come lo chiamano in famiglia, non ne ha saltata nemmeno una. 23 volte titolare in campionato (entrato a partita in corso solamente contro il Genoa, partita persa per 3-0), ha fino a questo momento realizzato 6 reti (5 fuoricasa) e collezionato 7 assist per i compagni, risultando decisivo anche in Supercoppa Italiana con l'assist per l'1-1 di Bonaventura , che ha poi condotto ai calci di rigore.

L'ex Liverpool è, insieme al sopra menzionato Jack, l'unico nella rosa in grado di poter inventare giocate improvvise come quella di lunedì sera, che danno alla squadra quell'imprevedibilità e quella qualità necessaria per poter vincere le partite. Berlusconi lo vede trequartista puro, Montella continua a preferirlo sulla fascia destra del suo tridente: il risultato è comunque lo stesso e rende entusiasti i tifosi del Diavolo.

Col suo piede sinistro e la sua velocità di girarsi palla al piede è diventato una spina nel fianco di tutti gli allenatori, che hanno cominciato a studiarlo per cercare di capire come fermarlo. La giocata è sempre la stessa, ma ciò che lo caratterizza e che lo rende imprendibile per gli avversari è la velocità di esecuzione e la capacità di spostare sempre la palla di quel poco da toglierla dalla visuale e dalla disponibilità dell'avversario.

Letali anche i suoi cross a giro, che arrivano sempre puntuali all'interno dell'area di rigore, mettendo in ambascie difensori e portieri (96 in campionato, dal quale sono scaturite 46 occasioni da goal).

Sono solamente un lontano ricordo i soli 55 minuti giocati al Milan con Mihajlovic nel 2015-2016, che lo hanno successivamente condotto al Genoa, dove invece le presenze sono state 19 e le realizzazioni 6. Montella (così come Galliani che nel gennaio del 2015 lo ha prelevato praticamente a parametro zero dal Liverpool) non ha mai avuto esitazioni, sin dal ritiro estivo ha deciso di tenerlo in rosa, rendendosi conto a poco a poco di avere in casa un gioiello da custodire e far crescere.

Da qui alla fine della stagione l'unico problema per Suso sarà quello della stanchezza: nelle ultime settimane, nonostante le sue prestazioni siano state sempre all'altezza, ha risentito la fatica di essere insostituibile. Il suo alter-ego avrebbe dovuto essere Deulofeu, ma l'involuzione di Bacca e Lapadula ha portato Montella a spostare centralmente l'ex Everton, non permettendogli di poter rifiatare, nemmeno per 45 minuti.

Cinesi o meno, Suso, vista l'età (parliamo di un classe 1993) è uno degli elementi sui quali costruire il Milan del futuro. Contratto attualmente in scadenza nel giugno del 2019, il club di Via Aldo Rossi, come confermato anche dal padre-procuratore del ragazzo, sta trattando il rinnovo. Il diretto interessato ha fatto sapere di non essere interessato, perlomeno per il momento, a nessun'altra soluzione per il proprio futuro.

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