Italia U21, ecco chi è Petretta: sarà il prossimo terzino della Nazionale?

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L'assist per il goal-vittoria del Basilea contro il Man United porta la firma del 20enne Raoul Petretta, già nel giro della Nazionale Under 21.

Mai come in questo momento è utile andare a scovare i giovani talenti italiani sparsi nel nostro paese, e non solo. Dopo la disfatta dell'Italia contro la Svezia, con conseguente eliminazione dal Mondiale e l'abbandono di senatori come Buffon, Barzagli e De Rossi, è fondamentale ricostruire la nostra Nazionale partendo dai giovani. 

In quesi anni, ad esempio, è apparsa palese la mancanza di un vero terzino sinistro di ruolo. In Serie A i migliori in quella posizione sono tutti stranieri, da Alex Sandro a Kolarov, mentre sono pochi gli italiani che sanno correre lungo la fascia mancina. Ma attenzione, perché l'Italia Under 21 è pronta ad assistere al debutto di un giocatore che potrebbe presto essere il futuro azzurro proprio in quella zona di campo.


LA CARRIERA


Stiamo parlando di Raoul Petretta, classe 1997. È nato in Germania, a Rheinfelden, ma il suo sangue è completamente italiano e proviene per la precisione da Volturara Irpina, in provincia di Avellino. La sua carriera è però legata fin dai primissimi passi ai colori del Basilea, con il quale comincia a giocare a calcio nel 2005. 

Nel 2015 entra stabilmente nella squadra B del club, mentre è proprio quest'anno, nel 2017, che l'allenatore Raphael Wicky lo comincia a lanciare con insistenza in prima squadra. Petretta sta vivendo un vero e proprio passo decisivo della sua carriera.

In questa stagione ha già disputato cinque presenze nella Super League Svizzera, segnando anche un goal contro il Lugano: ma soprattutto è stato impiegato per ben quattro volte in Champions League: una volta contro il Benfica, due volte contro il CSKA Mosca e soprattutto in casa contro il Manchester United, dove ha fornito a Lang il pallone per il goal dell'importantissima vittoria per 1-0. Le sue prestazioni non sembrano risentire della giovane età, Raoul sta infatti sorprendendo tutti.


CARATTERISTICHE TECNICHE


Petretta è il classico terzino sinistro di piede mancino, come in Italia ce ne sono davvero pochissimi. Basti pensare che in Nazionale maggiore quella posizione di campo viene ricoperta da Spinazzola e Darmian, che sono due destri. Petretta è un fluidificante vecchio stile, tanto che spesso e volentieri viene anche impiegato come esterno di un centrocampo a quattro o a cinque.

Tra la Nazionale maggiore e quella Under 21 di Gigi Di Biagio, l'unico che gli somiglia un po' è Barreca, che però in questa stagione sembra essersi smarrito sotto la gestione di Mihajlovic, che invece l'anno scorso lo aveva lanciato in Serie A con lungimiranza.

Il laterale del Basilea ama spingere sulla fascia, sicuramente più di quanto non sia portato a difendere, ma da buon italiano ha affinato col tempo, e naturalmente lo sta continuando a fare, anche le doti difensive. In tal senso l'esperienza che sta maturando in Svizzera ed in Champions League è fondamentale.

Petretta adesso proverà a confermare tutto quello che di buono si dice su di lui, anche se dovrà rimandare l'esordio con gli azzurrini: infatti, nonostante la prima convocazione per il match amichevole contro la Russia del 14 novembre, il talentino ha dovuto abbandonare il ritiro per un risentimento muscolare.


FUTURO IN NAZIONALE MAGGIORE?


Ma è soltanto questione di tempo. Se Petretta continuare a sfornare queste prestazioni e questa crescita, il debutto con la Nazionale Under 21 arriverà alla prossima partita disponibile, visto che Gigi Di Biagio ha già fatto capire di puntarci molto.

Dopo il crollo contro la Svezia della Nazionale maggiore, però, l'evoluzione di questo gioiellino interessa proprio in orbita futura. L'Italia ha bisogno di giovani calciatori, dato che bisogna mettersi in testa di ragionare con un progetto a megio-lungo termine. 

 

Glücklich über mein erstes Tor & den wichtigen Sieg! #zämmestark

Un post condiviso da Raoul Petretta (@raoulpetretta28) in data:

Ed in particolare Raoul dovrà dimostrare di essere quella risorsa sulla corsia mancina di difesa che manca ormai da anni. Il tempo è dalla sua parte e lui sta già bruciando tutte le tappe a soli 20 anni. Chissà che magari presto non lo potremo vedere in Serie A, anche perché aiuterebbe, e non poco, a metterlo sotto la lente d'ingrandimento del calcio italiano.

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