Italia-Spagna Under 21, Di Biagio: "Come un sedicesimo, in porta gioca Meret"

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Di Biagio prima di Italia-Spagna Under 21: "Sono una grande squadra, lo siamo anche noi. In porta gioca Meret, ma potrebbe non essere sempre così".

Domenica sera è tempo d'esordio per l'Italia Under 21 di Gigi Di Biagio, che dovrà vedersela nel primo match del girone nientemeno che contro la temibile Spagna.

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La formula del torneo, che qualifica solamente la prima e la migliore seconda dei tre gironi, la fa considerare già una partita decisiva.

"A causa del regolamento ogni partita è fondamentale, quindi questa dobbiamo considerarla non come la prima giornata del girone ma come un sedicesimo di finale. Domani con 30 mila persone che canteranno l'inno a Bologna saranno brividi sia per gli allenatori che per i giocatori".

L'obiettivo, come detto, è quello di arrivare fino in fondo alla competizione e vincerla.

"Vincere l'Europeo? E' una speranza, rispetto ad otto anni fa siamo migliorati ma non dobbiamo accontentarci. Non è assolutamente possibile essere accostato a Tardelli o Maldini, quindi anche solo avvicinarmi sarebbe una grande soddisfazione".

La Spagna però è sempre un avversario di grande spessore e contro la quale abbiamo fatto sempre tanta fatica".

"Sappiamo bene come gioca la Spagna e quali sono i loro punti di forza, non so dire se sono meno competitivi rispetto a due anni fa. Sono comunque una grande squadra come lo siamo noi. Oggi ce la possiamo giocare, mentre con loro negli ultimi 20 anni abbiamo vinto una sola volta. Nell'ultima semifinale abbiamo dimostrato di essere in grado di poter competere contro di loro anche con un uomo in meno". 

Capitolo formazione. In porta per questo esordio ci sarà Meret.

"Ho ancora qualche dubbio di formazione che sceglierò solamente domani mattina. In porta ci sarà Meret, ma non mi sento di dire che sarà sempre così. Mancini e Kean? Il primo può fare il centrale o il terzino, il secondo può fare tutto. Zaniolo? E' andato prima in Nazionale perchè Mancini voleva conoscere da vicino i giovani più talentuosi".

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