Italia, Mancini pazzo di Zaniolo: "Il paragone con Pogba ci sta"

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Il commissario tecnico della Nazionale Italiana al 'Corriere della Sera' ha anche giustificato l'Inter: "Zaniolo? A volte è difficile capire".

Una lunga intervista al 'Corriere della Sera' per fare il punto sugli obiettivi e su alcuni giocatori della Nazionale Italiana. Roberto Mancini continua a professare grande fiducia verso il prossimo Europeo, ma non solo.

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"In due anni possiamo mettere insieme una squadra forte che può fare bene agli Europei. E può giocarsi alla grande il Mondiale del 2022. La doppietta non l’abbiamo mai fatta. Il Mondiale fallito ormai è passato. Il trauma è superato. Bisogna tenerlo presente come monito, però abbiamo il dovere di tornare a pensare in grande. L’Argentina con Messi non ha vinto neanche la Coppa America. Le altre Messi non ce l’hanno, quindi perché noi non possiamo pensare di vincere l’Europeo?".

Roberto Mancini punta in alto e lo fa anche perché ormai ha preso coscienza del fatto che un giocatore come Nicolò Zaniolo potrà essere di grande aiuto per questa Nazionale.

"Lo avevo seguito all’Euro Under 19 e, oltre a lui, mi avevano impressionato Tonali, Kean e Scamacca. Zaniolo mi era piaciuto perché è forte fisicamente, arriva spesso al tiro e quando ha il pallone non glielo portano mai via. La Champions ci ha detto che può giocare anche in un altro ruolo. Ha le caratteristiche per essere un interno, il paragone con Pogba ci sta. L'Inter come ha fatto a venderlo? A volte coi giovani è difficile capire. Ma comunque andiamoci piano, anche lui andrà in difficoltà".

Ma non c'è solo Zaniolo in rampa di lancio, Roberto Mancini lo sa bene e spera anche che le squadre in Italia avranno presto più coraggio con i giovani.

"Kean alla Juventus non gioca, ma sarebbe titolare quasi ovunque. Tonali dovrebbe giocare in A. Anche Sensi ha qualità enormi. Pellegri lo seguiamo sempre. Ho già in testa il nuovo Zaniolo? Può darsi, perché stiamo seguendo tanti ragazzi. E Balotelli? Dipende tutto da lui, come sempre".

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