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Italia-Inghilterra, precedenti favorevoli: una sola sconfitta nelle ultime otto sfide

10:12 CEST 08/07/21
Italy 2018 Wembley
Italia-Inghilterra sarà la finalissima di Euro 2020: nell'ultimo confronto a Wembley finì 1-1 con una formazione lontana da quella attuale.

Tra l'Italia e il sogno di alzare al cielo di Wembley la coppa degli Europei c'è proprio l'Inghilterra, reduce dalla vittoria sofferta dopo i tempi supplementari con la Danimarca che ha regalato ai 'Three Lions' l'ultimo atto di un grande torneo a 55 anni di distanza dall'ultima volta: un problema in più per gli azzurri, costretti ad affrontare anche l'inesauribile spinta del pubblico inglese sugli spalti, vero e proprio dodicesimo uomo in campo in grado di fare la differenza.

I ragazzi di Mancini potranno quantomeno aggrapparsi ai precedenti che - almeno per quanto riguarda gli ultimi anni - sorridono: solo una sconfitta negli ultimi otto incroci, quella maturata in amichevole (1-2) il 15 agosto 2012. Se invece consideriamo anche gli impegni valevoli tre punti, allora bisogna scorrere indietro fino al 16 novembre 1977 per trovare l'ultima vittoria inglese: un 2-0 nel girone di qualificazione ai Mondiali del 1978, onorati bene dagli azzurri che li chiusero al quarto posto.

Fa una certa impressione, inoltre, leggere la formazione dell'ultimo confronto in assoluto tra le due squadre, un'amichevole disputata peraltro a Wembley il 27 marzo 2018: quella era un'Italia molto sperimentale, guidata dal ct ad interim Gigi Di Biagio dopo il disastro della mancata qualificazione ai Mondiali di Russia che indusse i vertici federali a compiere una rivoluzione tecnica affidando in seguito la panchina a Mancini.

Finì 1-1 con il rigore di Insigne che rispose all'iniziale vantaggio britannico firmato Vardy: il capitano del Napoli era uno dei cinque giocatori in campo ancora presenti quest'oggi assieme a Donnarumma, Bonucci, Jorginho e Immobile, segno di leggera continuità con una pagina di storia della Nazionale da cancellare. Il resto dell'undici titolare era formato da giocatori finiti fuori dal giro: Zappacosta, Rugani e De Sciglio in difesa, Parolo a centrocampo e Candreva in attacco. Presente anche Lorenzo Pellegrini, che a questi Europei itineranti non ha potuto prendere parte solo a causa di un problema fisico rimediato poco prima dell'inizio della rassegna.

Rispetto a tre anni fa, oggi l'Italia è una squadra con maggiori certezze e con la consapevolezza di essere tornata nell'élite del calcio continentale, a prescindere dall'esito di una gara che si preannuncia storica sia da un lato che dall'altro: un ottimo motivo per vendere cara la pelle nel tempio inglese del calcio.