Italia, chi va e chi entra: Buffon e Barzagli addio, dentro Donnarumma e Rugani

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La mancata qualificazione al Mondiale ha provocato gli addii di Buffon, Barzagli e De Rossi: dentro Donnarumma, Rugani, Romagnoli e non solo.

Come avviene dopo ogni fallimento, l'Italia dovrà gioco forza rinnovarsi per ripartire al meglio e smaltire la delusione del mancato approdo al Mondiale, arrivato 60 anni dopo l'ultima volta (Svezia 1958). Servirà lavorare in vista dell'Europeo 2020, appuntamento da non fallire.

Dopo il pari contro la Svezia sono arrivati in successione tre importanti addii: non giocheranno più in Nazionale Gianluigi Buffon, Andrea Barzagli e Daniele De Rossi, gli ultimi tre reduci della vittoriosa spedizione di Germania 2006. In bilico il futuro di Giorgio Chiellini, che non ha ancora sciolto i dubbi su quella che sarà la sua decisione.

C'è poi anche chi non ha annunciato l'addio, ma che rischia seriamente di essere tagliato dalle prossime convocazioni, sia per questioni tecniche che anagrafiche: parliamo di Parolo ed Eder, oltre a Montolivo che però non è stato convocato nelle ultime apparizioni.

La rifondazione azzurra dovrà basarsi sulle nuove leve, che di certo non mancano: l'erede designato di Buffon è Donnarumma, mentre in difesa ci sarà spazio per Rugani, Romagnoli e Caldara, con Bonucci che farà da chioccia ad entrambi. occhio anche all'inserimento di Emerson Palmieri, già in odore di convocazione con Ventura.

A centrocampo potrebbero presto avere un'opportunità Barella e Pellegrini, rivelazioni del Cagliari e della Roma: con loro saranno riconfermati Jorginho, Gagliardini e Florenzi. Da capire poi quanto Verratti sarà parte integrante del nuovo progetto: il metronomo del PSG ha dalla sua l'età ancora giovane (25 anni), non le prestazioni che in azzurro hanno quasi sempre deluso.

In avanti si ripartirà da Immobile e Belotti, forse non da Gabbiadini che ha toppato proprio in occasione della gara più importante degli ultimi anni. Detto di Eder, ci sarà l'imbarazzo della scelta sugli esterni: Insigne, Bernardeschi, El Shaarawy e Candreva, quest'ultimo ancora in orbita Nazionale nonostante i 30 anni. In rampa di lancio Verdi e Chiesa. Punto interrogativo per Berardi, che dovrà prima ritrovare la brillantezza di un tempo con il Sassuolo.

Da non dimenticare nemmeno Zaza (out per infortunio contro la Svezia) e soprattutto Balotelli: potrebbe essere proprio lui la sorpresa del nuovo Ct.

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