Italia, a tutto Insigne: "Avrei fatto anche il portiere, ho ringraziato De Rossi"

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Lorenzo Insigne ha parlato anche di Napoli a 'Il Mattino': "Lottiamo per un grande obiettivo, voglio regalare qualcosa alla mia gente".

Lorenzo Insigne è stato a lungo chiamato dagli italiani a furor di popolo, senza però mai convincere Giampiero Ventura a cambiare le sue idee. Nello spareggio contro la Svezia è rimasto in panchina al ritorno, mentre all'andata ha giocato uno spezzone di secondo tempo, per di più fuori ruolo.

Ai microfoni de 'Il Mattino', Insigne ha spiegato il suo stato d'animo: "Il mio sincero dispiacere è non partecipare ai Mondiali, soltanto e fortemente quello. Perché io dal primo giorno so quali sono le regole della Nazionale: non è importante chi gioca e le decisioni vanno sempre accettate. L'ho fatto anche quando sono stato utilizzato per un minuto. Ho ringraziato De Rossi per quel gesto (il rifiuto di entrare in campo ndr), è un vero leader".

PS Insigne

Io per la Nazionale avrei fatto anche il portiere perché questa è una maglia che deve essere rispettata senza discussioni. L'allenatore ha fatto altre scelte, riteneva che fossero quelli i giocatori giusti per portarci ai Mondiali. Nessuna polemica: questa maglia è un simbolo e io voglio indossarla ancora a lungo".

Poi si passa al suo Napoli: "Abbiamo voglia di altri risultati importanti perché stiamo lottando per un grande obiettivo. In questi ultimi anni sono migliorato sotto l'aspetto della continuità di rendimento e adesso sento di poter davvero regalare qualcosa di importante alla mia squadra, alla mia città, alla mia gente".

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