Inter, retroscena Ausilio: "Ci intrigava la coppia Dybala-Icardi"

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Il direttore sportivo dell’Inter, Ausilio svela: “Mio figlio mi parlò di Kluivert, Coutinho volle andar via. Ronaldo? Non saremmo stati pronti".

Da sempre molto attiva in sede di calciomercato, l’Inter nel corso degli ultimi anni è stata protagonista di moltissime trattative importanti. Tanti sono i grandi giocatori che infatti hanno vestito la maglia nerazzurra, così come diverse sono state ovviamente le operazioni non andate a buon fine.

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Chi meglio di tutti conosce i fatti di casa Inter è Piero Ausilio. Approdato nel club meneghino nel 1998, nel corso della sua lunga carriera ha ricoperto vari ruoli fino a diventare il direttore sportivo del club.

Ausilio, in una lunga intervista rilasciata a Sky, non solo ha parlato del sogno Modric e smentito un possibile ritorno di Mourinho, ma ha svelato diversi aneddoti, uno dei quali legati a suo figlio che studia da direttore sportivo e a Justin Kluivert.

“Mio figlio per anni mi ha fatto una testa così per Justin Kluivert. Non l’ho preso perché forse altri ci hanno creduto di più. O è stato bravo il mio collega della Roma, o non mi sono fidato di mio figlio, le opzioni sono due. Stimavo Kluivert, ma in quel momento ho pensato che all’Inter non avrebbe avuto lo spazio che meritava. Mio figlio ogni tanto mi segnala qualche giovane ed un paio di essi sono oggi nella mia testa, ma è meglio non fare nomi”.

In estate, l’Inter ha sacrificato un giovane emergente come Zaniolo per arrivare a Nainggolan, il direttore sportivo nerazzurro non ha rimpianti.

“In passato abbiamo sacrificato Bonucci per portare all’Inter Milito e Thiago Motta e sappiamo poi cosa abbiamo vinto grazie a questi due giocatori. Spero che un giorno si possa parlare di Zaniolo come si parla oggi di Bonucci, per prendere Nainggolan e vincere abbiamo dovuto sacrificare un ragazzo che è certamente di prospettiva”.

L’operazione legata a Coutinho è quella che Ausilio ha meno digerito tra le tante fatte.

“Lui in assoluto. Ad essere sinceri, in quel caso il discorso non fu economico e infatti appena venduto lui prendemmo Kovacic ed Icardi. Noi volevamo tenerci stretto Coutinho, ma lui non giocava ed ogni sei mesi veniva da noi giustamente a dire che voleva andarsene per avere più spazio”.

Tra i grandi giocatori che avrebbero potuto indossare la maglia dell’Inter c’è Dybala.

“Ci fu un incontro tra il presidente e Zamparini ed io sono convito che se ci fosse stata la possibilità di fare un rilancio di un certo tipo e se ci fosse stata la voglia di spendere qualcosa in più, probabilmente Dybala sarebbe diventato un giocatore dell’Inter. La nostra offerta era decisamente inferiore a quella che poi fece la Juventus, che tra l’altro offriva al giocatore la possibilità di giocare la Champions League. La coppia Icardi-Dybala intrigava tutti, anche lo stesso Dybala”.

Ausilio ha raccontato di come sia particolarmente legato a Kovacic.

“E’ uno di quei talenti dei quali non puoi non innamorarti e non puoi non pensare bene di un ragazzo come lui. Un suo possibile ritorno? C’è stato un pensiero, ma nulla di concreto perché non c’erano le condizioni. Non abbiamo vai avanzato una richiesta al Real Madrid, anche se mi sarebbe piaciuto farlo. Non è escluso però che in futuro possa esserci ancora il piacere di lavorare con lui”.

Il direttore sportivo nerazzurro, ha anticipato quelle che saranno le linee guida del mercato dell’Inter in estate.

“Dovremo tenere conto del Fair Play Finanziario, ma non ci sarà più il problema del settlement agreement. Non ci aspettiamo cose stellari, punteremo su giocatori di qualità che possano migliorare l’Inter, ma punteremo anche a fare in qualche modo cassa perché non si può solo comprare”.

Chiuso il rapporto con Sabatini, l’Inter ha deciso di puntare su Marotta.

“Non mi dà fastidio la cosa a livello di lavoro, perché in realtà per me nulla è cambiato. Tra me e Marotta c’è stima reciproca e comunque lui è l’Amministratore Delegato. L’unica differenza rispetto al passato è che lui ha una conoscenza diversa dell’area sportiva ed io proverà a beneficiare di questo”.

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La scorsa estate in Italia è arrivato un fuoriclasse della caratura di Cristiano Ronaldo.

“Bisogna essere onesti: non saremmo stati pronti per lui. Io vorrei tutti i migliori giocatori del mondo, ma ci sono momenti nei quali te lo puoi permettere ed altri in cui devi dire di no. Al di là del fatto che non si sia stato proposto, l’Inter non avrebbe potuto sostenere quel tipo di operazione, i 100 milioni e l’ingaggio del giocatore. Alla gente bisogna dire con onestà cosa si può fare. Ai nostri tifosi posso dire che stiamo lavorando duramente per consentire all’Inter di tornare a vincere il prima possibile”.

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