Inter al comando: in attesa dei rinforzi, Spalletti valorizza le seconde linee

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In attesa di eventuali "regali" durante il mercato invernale, Spalletti sta allungando la rosa dell'Inter valorizzando alcune delle "seconde linee".

Subito dopo la vittoria ottenuta sull’Atalanta due settimane fa, Luciano Spalletti si era lasciato andare ad una dichiarazione che aveva fatto discutere l’ambiente nerazzurro. “Il campionato è lungo, servono 4-5 rinforzi” , aveva detto il tecnico dell’Inter alludendo alla finestra invernale di mercato.

Ma a Spalletti, si sa, scherzare davanti ai microfoni piace molto e talvolta è difficile comprendere quanto ci sia di vero, e quanto di ironico, nelle sue parole. Sta di fatto che qualche tifoso dell’Inter ha iniziato a fantasticare su possibili rinforzi, magari determinanti per far sì che la compagine nerazzurra riesca a navigare nelle posizioni di vertice fino al termine della stagione.

Del resto, se da un lato l’Inter versione 2017-2018 ha avuto il grande peggio di riuscire ad identificarsi in un “undici tipo”, dall’altro – per molti – difetta nei ricambi, non all’altezza dei titolari.

Handanovic, D’Ambrosio, Nagatomo, Gagliardini, Skriniar, Miranda, Candreva, Vecino, Icardi, Borja Valero, Perisic. Dall’1 all’11, come si faceva una volta. Ordinandoli in base alla posizione in campo.

Spalletti ha disegnato la formazione così per ben 5 gare consecutive - contro Milan, Napoli, Sampdoria, Verona e Torino – raccogliendo 3 vittorie e 2 pareggi, un totale di 11 punti.

“Ma dove sono le seconde linee in questa squadra?”, si domandava qualcuno. Eccole servite. Prima Santon , ripescato da Spalletti in luogo di Nagatomo, poi anche Ranocchia e Joao Mario a sostituire gli squalificati Miranda e Gagliardini, ed anche Brozovic al posto del convalescente Vecino. E nonostante 4/11 di formazione composta da presunte  “seconde linee”, l’Inter ha passeggiato sul Chievo e conquistato il primo posto in classifica.


Giocatore Minuti
Handanovic 1350
Skriniar 1350
Perisic 1350
D'Ambrosio 1332
Icardi 1316
Miranda 1260
Borja  Valero 1236
Candreva 1199
Vecino 1073
Gagliardini 835
Nagatomo 777
Joao  Mario 456
Brozovic 449
Dalbert 296
Santon 277
Eder 131
Ranocchia 95
Cancelo 45
Karamoh 23
Pinamonti 0
Berni 0
Padelli 0

A gara in corso, poi, Spalletti ha dato spazio anche a Eder, Dalbert e Karamoh. E in panchina, oltre ai già citati Nagatomo e Vecino, poteva contare anche su Joao Cancelo .

A fare il resto, poi, ci pensano i risultati. Vittoria dopo vittoria diventa via via più facile inserire gradualmente quei calciatori che fino a qualche tempo fa si trovavano costretti a lottare anche contro il proprio pubblico: da Nagatomo a Santon, da Ranocchia allo stesso Icardi, finito nel mirino di parte della tifoseria appena un anno fa.

Contro il Chievo, invece, Ranocchia è stato applaudito persino dopo aver rimediato il cartellino giallo. Potere dei risultati.

Per quanto riguarda i “nuovi” Dalbert, Calcedo e Karamoh , invece, Spalletti sta lavorando molto su di loro sia sul piano tattico che su quello mentale, gestendoli con parsimonia ed  inserendoli pian piano.

Se poi la proprietà cinese vorrà regalargli anche ulteriori rinforzi a gennaio, Spalletti saprà sicuramente come sfruttarli al meglio.

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