Inghilterra-Italia, l'ultimo precedente nel 2015: cos'è cambiato?

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Nel marzo del 2015 Italia e Inghilterra si sono affrontate in amichevole. Conte in panchina, il 3-5-2 come 'dogma', Pellé, Eder e Valdifiori in campo.

Il calcio italiano sta vivendo uno dei periodi più bassi e tristi della sua storia. Non tanto a livello di club, ma per la Nazionale. La selezione azzurra non si è qualificata al Mondiale in Russia, non riesce a trovare un commissario tecnico e anche nell'ultima amichevole contro l'Argentina è apparsa parecchio indietro rispetto alle big.

Adesso la squadra di Gigi Di Biagio è attesa dalla gara contro l'Inghilterra, ma intorno alla Nazionale si respira un'aria di pessimismo, anche perché le amichevoli di marzo senza poi prendere parte al torneo estivo (in questo caso il Mondiale) non stuzzicano particolarmente nemmeno il pubblico, svogliato anche dalla bassa qualità tecnica messa in mostra dalla squadra.

PS ITALIA 2015

Ma siamo sicuri che sia proprio questo il periodo più basso degli ultimi anni? Certo, non partecipare al Mondiale è senza dubbio una "tragedia sportiva" ma nemmeno tre anni fa la Nazionale se la passava poi tanto bene, semplicemente in mani più sicure con la guida tecnica di Antonio Conte, che svolgeva anche il ruolo di "parafulmine" su tutte le critiche esterne.

Proprio nel marzo del 2015, come oggi, l'Italia ha affrontato l'Inghilterra in amichevole, per quello che è l'ultimo precedente tra le due squadre prima di questa sera. Tantissime le differenze tra la squadra di Conte e quella attuale di Di Biagio.

D'altronde basta leggere la formazione di tre anni fa: Buffon; Ranocchia, Bonucci, Chiellini; Florenzi, Parolo, Valdifiori, Soriano, Darmian; Pellè, Eder. La difesa a tre era il punto chiave della gestione di Conte, mentre la coppia offensiva formata da Eder e Pellé era ai primi esperimenti, poi sarebbe diventata coppia fissa anche all'Europeo in Francia.

Buffon, Bonucci e Chiellini le consuetudini in difesa, mentre spicca la presenza di Andrea Ranocchia. A centrocampo sorprende la presenza in cabina di regia di Valdifiori (autore di una stagione sorprendente ad Empoli) e di Soriano come mezz'ala. Florenzi e Darmian i due sterni a tutta fascia.

Graziano Pellè Italy England

Una formazione radicalmente differente da quella che oggi dovrebbe affrontare l'Inghilterra, ovvero: Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Rugani, Darmian; Pellegrini, Jorginho, Parolo; Candreva, Immobile, Insigne. La qualità di oggi non sembra inferiore a quella di tre anni fa; eppure quella fu una Nazionale capace di regalare forti emozioni all'Europeo francese.

Oggi, dopo l'addio di Ventura, è stata abbandonata la difesa a tre e alcuni giocatori come Eder, Pellé, Soriano, Valdifiori e Ranocchia. C'è linfa nuova come Belotti, Immobile, Insigne, Chiesa, Cristante e Pellegrini, ma nessuno di questi al momento sembra essere in grado di spostare gli equilibri in campo internazionale.

Spicca ancora una volta, come in tutta la storia della Nazionale, l'importanza di un commissario tecnico capace di gestire tutto l'ambiente nel migliore dei modi, non solo dal punto di vista calcistico. Di Biagio questa sera si gioca un pezzo importante della sua possibile permanenza anche in futuro.

Quella gara di tre anni fa finì 1-1 con le reti di Pellé e Townsend. Chissà se l'Italia oggi riuscirà a battere l'Inghilterra, per lanciare anche un segnale di positività in questo momento di ricostruzione. 

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