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Ines Trocchia boccia i calciatori: "Sono troppo fenomeni, si credono fighi"

09:36 CET 19/03/19
Ines Trocchia
Ines Trocchia racconta il suo rapporto con i calciatori: "Su Instagram non ti seguono perché magari hanno la moglie ma poi ti scrivono in privato".

Calciatori? No, grazie. Ines Trocchia, nota modella e influencer che ha lavorato anche su Sportitalia, intervistata dal programma di Radio 2 'I Lunatici' non sembra avere una grande opinione dei giocatori.

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Quando gli si chiede se qualcuno ci abbia provato, infatti, la Trocchia non solo conferma ma aggiunge particolari non certo lusinghieri nei loro confronti.

"Lo fanno in tanti, anche se io non sono molto interessata a loro. Sono troppo fenomeni, i calciatori si credono fighi, se la sentono troppo. Non voglio generalizzare, ma loro sanno che molte donne gli cadono ai piedi, hanno sempre un fare da piacioni. Se sei in un locale, nemmeno vengono loro a parlarti, ti fanno avvicinare da un amico. Oppure, su Instagram, ti inviano un messaggio privato, però non ti seguono. Come a far capire che devono fare le cose di nascosto, perché magari hanno la moglie".

Ines Trocchia quindi spiega il suo rapporto col sesso.

"Al primo appuntamento? Dipende...Premettendo che ognuno è libero di fare ciò che vuole, tutto dipende da cosa ti aspetti da quella persona. Se vuoi costruire un rapporto duraturo nel tempo, non ci si butta subito, si cerca di conoscersi meglio. Se, invece, mi voglio solo divertire, perché mi piace fisicamente, ci può anche stare".

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Un post condiviso da Inès Trocchia ♡🦄🔵 (@inestrocchia) in data: Mar 11, 2019 at 8:08 PDT

Infine la modella rivela alcune strane richieste ricevute dai suoi followers su Instagram.

"Capita che mi scrivano alcuni strani. C'è chi mi chiede le scarpe usate, chi vuole le mutande. Poi c'è gente che vuole farmi da 'schiava'. Se dovessi fare una classifica, al primo posto, ci sono quelli che vogliono foto di piedi, poi quelli che vogliono comprare scarpe usate, slip usati, oppure aspiranti schiavi. Una volta mi ha scritto anche un ragazzino che, fingendosi sua madre, mi ha chiesto di fargli compagnia".