Incidente Emiliano Sala, il rapporto dell'AAIB: l'aereo è sceso in picchiata

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Getty Images
A poco meno di un mese dal ritrovamento del corpo di Sala, arriva il primo rapporto sull'incidente: "L'aereo è sceso quasi verticalmente".

A quasi un mese dal ritrovamento del relitto che trasportava Emiliano Sala dalla Francia al Galles, e con esso del corpo dell'attaccante argentino, le indagini continuano. E oggi l'AAIB (Air Accident Investigation Branch) ha emesso un primo rapporto per chiarire le dinamiche dell'incidente.

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L'aereo che trasportava Sala si è schiantato alle ore 20.16 di lunedì 21 gennaio. Come noto sarebbe poi stato localizzato solo un paio di settimane più tardi, il 6 febbraio. E, da quello che si apprende, la discesa del mezzo prima dello schianto nel Canale della Manica è durata pochissimo: appena 20 secondi.

Il velivolo, dopo aver compiuto una virata a 180 gradi, è insomma precipitato in acqua quasi verticalmente, in picchiata, da un'altitudine di 488 metri, dopo che il pilota - il 59enne David Ibbotson, il cui corpo non è ancora stato ritrovato - aveva richiesto un atterraggio d'emergenza qualche minuto prima.

L'aereo, le cui immagini subacquee sono state divulgate, è stato ritrovato a 68 metri di profondità spezzato in tre parti, collegate l'una all'altra dai cavi elettrici e di controllo, mentre il motore si è staccato dal mezzo. Non ancora trovato, invece, il tablet che Ibbotson avrebbe utilizzato come mappa del percorso.

Dopo il primo rapporto dell'AAIB, le indagini per stabilire le cause che hanno portato all'incidente costato la vita a Sala proseguono. I tifosi del Nantes, quelli del Cardiff e ovviamente famiglia e amici di Sala attendono.

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