Il Torino non vince più, Mihajlovic sulla gratticola: Cairo pensa a Gasperini?

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Anche contro l'Atalanta è arrivato un pareggio, il Torino non riesce a decollare e il futuro di Mihajlovic sembra sempre meno legato al granata.

Non riesce più a vincere il Torino di Sinisa Mihajlovic, che anche sabato scorso è stato fermato sul pareggio, 1-1 contro l'Atalanta, e si tratta del quarto pari consecutivo per i granata. Dopo le tre vittorie e due pareggi nelle prime cinque giornate, il Torino ha conquistato una sola vittoria nelle successive dieci gare di campionato. Un rallentamento della corsa del Toro che non piace affatto al presidente Urbano Cairo.

Con il contratto di Mihajlovic che andrà in scadenza a giugno prossimo, sempreché un, al momento poco ipotizzabile, approdo in Europa League non faccia scattare la clausola di rinnovo automatico per la prossima stagione, il Torino potrebbe anche pensare ad un cambio in panchina, se il tecnico serbo non riuscirà a dare una svolta positiva alla stagione. La dirigenza granata, d'altronde, dopo un calciomercato importante, si attendeva da Mihajlovic un gioco e una classifica certo migliori.

Così diventa curioso, come riferisce 'La Stampa', che dopo la partita il patron granata Urbano Cairo, il direttore generale Comi e il direttore sportivo Petrachi, siano rimasti a lungo a colloquio con il tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini. Forse solo una semplice chiaccherata fra amici, certo visto il momento poco positivo di Mihajlovic l'ipotesi che la dirigenza granata cominci a gettare le basi per un eventuale arrivo futuro di Gasperini non appare del tutto campata in aria.

Il mister nerazzurro ha recentemente firmato il prolungamento del contratto con la Dea fino al 2020, ma si sa che nel calcio tutto può accadere. Secondo 'La Stampa', tra l'altro, non è da ieri che Cairo pensa a Gasperini per la panchina del Toro e anche il mister nerazzurro potrebbe prendere in seria considerazione nei prossimi mesi l'ipotesi granata, vista come una nuova sfida per riportare in Europa una grande decaduta del calcio italiano.

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