Il ritorno del Faraone: El Shaarawy vuole prendersi l'Italia nella notte più difficile

Commenti()
Getty
Stephan El Shaarawy, musulmano che vive in Francia, prova a fare parlare il campo dopo i tragici fatti di Parigi. Per lui nuova chance in Italia-Romania.

La strage consumatasi venerdi sera a Parigi ha sconvolto anche il mondo del calcio e, in particolare, coloro che in Francia ci giocano. Uno di questi è Stephan El Shaarawy, italo-egiziano di 23 anni che peraltro non ha mai nascosto la sua fede religiosa. Anzi.

"Sono credente, ma mi limito a non mangiare maiale e non bere. La religione per me è soprattutto una questione di valori e di abitudini quotidiane legate alla mia famiglia. Quando mia madre Lucia ha incontrato mio padre, si è appassionata alla lettura del Corano e poi ha deciso di convertirsi. Lei è molto credente, ma noi ragazzi siamo cresciuti in Italia e con amici italiani", raccontava qualche tempo fa El Shaarawy a 'Panorama'.

Il ritratto di un ragazzo normale, insomma, che seppure credente ad esempio non osserva le rigide regole del Ramadan. Dopo la strage di Parigi, come tanti suoi colleghi, l'ex attaccante del Milan ha quindi affidato ai social il proprio pensiero: "Non ci sono davvero parole. Il mio pensiero e il mio cuore sono per tutta la Francia". Il tutto accompagnato da un cuore e due mani in preghiera.

Stasera, però, El Shaarawy potrà finalmente cercare di pensare solo al campo dato che Conte sembra intenzionato a schierarlo dal 1' contro la Romania per quella che potrebbe essere la sua ultima chance di prendersi l'Italia. Almeno in chiave azzurra.

L'articolo prosegue qui sotto

Dopo essere stato scaricato dal Milan la scorsa estate, come dicevamo, oggi il Piccolo Faraone gioca nel Monaco. O almeno dovrebbe giocare. Fin qui infatti per lui solo 16 gare, quasi nessuna per intero, con appena due goal realizzati. Uno dei quali ad agosto.

Conte però ad El Shaarawy più che i goal chiede soprattutto tanto spirito di sacrificio ed anche a Bologna l'ex attaccante rossonero sarà probabilmente schierato come esterno in un 4-4-2 pronto ovviamente a trasformarsi in un 4-2-4.

Modulo questo che, peraltro, potrebbe spalancargli le porte di Euro 2016. E chissà che tra qualche mese, proprio in Francia, non possa arrivare la tanto attesa consacrazione di un Piccolo Faraone finalmente diventato grande.

Chiudi