Il ritorno all'antica non paga: 4-2-3-1 Juventus rimandato

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Getty Images
Contro il Tottenham Allegri rispolvera il 4-2-3-1 ma il risultato non paga: Juventus rimontata sul pari da Kane e soci.

L'assenza di Matuidi ha portato la Juventus a tornare all'antico, ma i frutti non sono stati quelli auspicati: il Tottenham rimonta 'Madama' e strappa un 2-2 preziosissimo nell'ottavo di andata di Champions.

Allegri opta per un trequartista in più per sopperire al forfait della mezzala francese anzichè schierare Marchisio o Sturaro, proponendo nuovamente Bernardeschi dal 1' insieme a Douglas Costa e Mandzukic alle spalle di Higuain.

La Signora ha reindossato l'abito che nella passata stagione ha rappresentato la svolta dopo Firenze, portando in dote sesto Scudetto consecutivo e finale di Champions con Cuadrado, Dybala e il croato dietro il 'Pipita': mossa, che per metà primo tempo sembrava il classico 'coniglio dal cilindro'.

Douglas Costa Serge Aurier Juventus Tottenham

Se la fase offensiva ha prodotto 2 goal in meno di 10 minuti, quella difensiva ha lasciato per diversi frangenti del match a desiderare: non a caso, la striscia di 'clean sheet' è stata interrotta da Kane ed Eriksen.

Poco filtro a protezione della retroguardia garantito dalla coppia Pjanic-Khedira e l'ex viola sottotono in zona goal hanno rappresentato le note dolenti della scelta tattica di Max che non ha prodotto i risultati sperati.

Douglas Costa, inoltre, ha interpretato solo a sprazzi il ruolo di 'pendolo' tra centrocampo e attacco come avrebbe dovuto garantendo scarsa copertura. Juve rimandata e ritorno in salita.

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