Il riscatto di Brignoli: dalla papera col Sassuolo al sogno Juventus

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Col goal al Milan, Alberto Brignoli riscatta l'erroraccio di due settimane fa. Di proprietà della Juventus, sogna di sfondare coi bianconeri.

"Questo pareggio è di tutti, sarei egoista a parlare solo di me", dice Alberto Brignoli al termine di Benevento-Milan. Una sfida apparentemente destinata a riservare l'ennesima sconfitta ai campani, la quindicesima di fila in campionato, ma entrata in un amen nella storia del calcio italiano.

Inutile cincischiare: l'eroe del Vigorito è lui, il portiere di proprietà della Juventus che per il primo anno in carriera ha la possibilità di assaporare concretamente la Serie A. All'inizio il titolare non era lui: giocava Belec. Poi Marco Baroni, prima di lasciare la panchina del Benevento, aveva deciso di cambiare dal posticipo di Verona del 16 ottobre: fuori l'ex Carpi, dentro Brignoli.

Matri Benevento Sassuolo

Non era stato un percorso semplice, fino a oggi: un paio di settimane fa un suo gravissimo errore aveva regalato a Matri la rete dello 0-1 a favore del Sassuolo, in un match poi finito 2-1 a favore degli emiliani. Apriti cielo: critiche da ogni parte, insulti e pure la possibilità di una nuova retrocessione a dodicesimo, alle spalle dello stesso Belec.

De Zerbi aveva però deciso di confermarlo anche per l'impegno successivo, contro l'Atalanta: " Non faccio le mie scelte guardando a un errore. Se agissi così, schiererei una formazione diversa ogni partita". I fatti gli hanno dato ragione: "Non è stato un caso che abbia segnato. Deve ancora crescere, ma è stato criticato in maniera eccessiva per qualche errore".


DAL LEGANÉS AL PERUGIA


Il goal al Milan è, manco a dirlo, il momento più importante della carriera di Brignoli. Ancora di proprietà della Juventus, che l'ha acquistato dalla Ternana nell'estate del 2015, fin qui il ragazzo di Trescore Balneario (Bergamo) si era ben comportato soltanto in B, con la maglia prima delle 'Fere' (miglior portiere del 2012/13) e poi del Perugia, acerrimo rivale, trascinato a un passo dalla promozione nella massima serie.

La seconda parte della scorsa stagione era stata trionfale, dopo il semestre trascorso quasi interamente in panchina in Liga, col Leganés (60 minuti totali in campo): 18 presenze da titolare a Perugia, 15 goal subiti e un apporto fondamentale per portare la squadra di Bucchi ai playoff.

Proprio il Benevento aveva spezzato il sogno del Grifo nella doppia semifinale, vincendo per 1-0 al Vigorito e pareggiando per 1-1 al Curi. Goal di chi, nell'infuocata gara di ritorno? Di quel Puscas che, assieme a Brignoli, ha finalmente spezzato una maledizione che durava da inizio campionato.

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SOGNO BIANCONERO


A osservare tutto, da lontano, anche mamma Juventus. Perché Brignoli è ancora di proprietà della Signora e ha un contratto in scadenza nel 2019. Fin qui Agnelli, Marotta, Paratici e Allegri non hanno mai puntato su di lui, prestandolo ai già citati Leganés e Perugia ma anche alla Sampdoria, con cui ha esordito in A nell'ultima giornata del campionato 2015/16. L'avversario? Proprio i bianconeri, vincenti per 5-0.

Il futuro del portierino bergamasco, considerato un gioiello dal sicuro avvenire ai tempi della Ternana, è incerto e potrebbe sbloccarsi con il probabile ritiro di Gigi Buffon e la possibile promozione a titolare bianconero di Wojcjech Sczcesny. Tutto molto teorico, al momento.

Intanto, finalmente ecco la luce alla fine del tunnel. La gioia, vera e sentita, dopo le caterve di reti incassate nelle scorse settimane e l'erroraccio costato un pezzo di sconfitta contro il Sassuolo. Grazie a Brignoli e al suo colpo di testa "da portiere, non da attaccante", come lui stesso lo ha definito subito dopo, a Benevento si scrive una pagina di storia.

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