Il rigore conteso? Niang non se ne pente: "Non segno da un mese e volevo far goal"

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E' stata una prestazione da dimenticare quella di Niang contro il Crotone. Per l'attaccante del Milan, poi, anche un calcio di rigore, 'strappato' a Lapadula, fallito...

E' stata una vittoria arrivata in 'zona Cesarini' quella ottenuta dal Milan al Meazza contro il Crotone; il goal di Lapadula a pochi minuti dal termine ha tolto le castagne dal fuoco a una squadra rossonera che si era ritrovata anche sotto di un goal, prima di riuscire a recuperare il match.

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Proprio Lapadula, sull'1-1, è stato protagonista di una scaramuccia col compagno di squadra M'baye Niang: ad inizio ripresa, infatti, i due si sono contesi il pallone in occasione del calcio di rigore concesso al Milan; alla fine l'ha avuta vinta Niang, che però dagli undici metri ha fallito la chance. Episodio che certo non ha contribuito a far sì che il pubblico del Meazza non lo fischiasse al momento della sua sostituzione.

Niang, comunque, spiega che era proprio lui il rigorista designato... "Sul rigore c'è stata un po' di confusione - ha affermato il calciatore francese ai microfoni di 'beIN Sports' - Sono io, però, il primo nella lista dei rigoristi. Il secondo è Bacca, il terzo invece è chi se la sente. Lapadula sta attraversando un periodo positivo e per questo voleva calciare il rigore, ma io gli ho detto di lasciarlo tirare a me. Anch'io volevo segnare, non faccio goal da un mese. Purtroppo, però, è andata male".

A proposito del suo periodo al Milan, Niang sente di avere da parte del tecnico Montella la fiducia giusta per poter far bene... "In passato il prestito al Genoa mi ha fatto bene, sono andato lì e avevo meno pressione dopo un periodo difficile col Milan - ha spiegato Niang - Poi nella scorsa stagione ho ritrovato fiducia grazie a Mihajlovic e quest'anno ritrovo la stessa fiducia anche con Montella, che mi fa giocare nella posizione che più mi piace. In attacco, comunque, siamo in tanti, possono giocare anche Bonaventura e Honda".

Riguardo al suo futuro al Milan, Niang non avverte più l'esigenza di trovare spazio altrove come gli accadeva tempo fa... "Ho un contratto fino al 2019 e sono felice al Milan - ha affermato - Tutto il club è con me e ho la fiducia anche dell'allenatore, pertanto non avrei alcuna ragione per partire".

Sulla trattativa per la cessione del club ai cinesi... "Per adesso non abbiamo visto nessuno dei prossimi proprietari - ha proseguito Niang - Noi pensiamo solo al campo e a rimanere concentrati sulle partite da giocare. Non c'è ancora nulla di ufficiale, pertanto Berlusconi è ancora il nostro presidente e Galliani viene quasi tutti i giorni a Milanello".

 

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