Il personal coach racconta Balotelli: "E' un leone da savana, non da circo"

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Armando Caligaris lavora con Balotelli dal 2017: "Vuole diventare il migliore e sogna i Mondiali del 2022 ma non deve diventare un leone da zoo".

Se Balotelli è tornato SuperMario e ha finalmente riconquistato la Nazionale una parte del merito va anche a Armando Caligaris, professore di scienze motorie e personal coach dell'attaccante dal 2017.

"Mario ha creduto in un percorso nel quale si è impegnato con anima e corpo. I primi risultati sono sotto gli occhi di tutti", sottolinea Caligaris intervistato da 'La Gazzetta dello Sport'.

Quindi il professore ricorda: "Mario era fermo per la pubalgia, il Nizza aveva concesso tre giorni di riposo e lui voleva ritornare a Brescia. Rimase in Francia, ma con disappunto. Incrociai il suo sguardo e trovai inutile dire quello che mi ero preparato.

In quei secondi ho avuto conferma di ciò che pensavo: Mario è un leone della savana e non avrei lavorato con lui se si fosse omologato a chi lo vuole leone da zoo o da circo".

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Quindi Caligaris spiega il suo metodo di lavoro: "Non puoi insegnare calcio a Balotelli. E non interferisco con il lavoro atletico del club d’appartenenza. Gli ho spiegato come il campione sia un “concentrato” di più talenti e per essere continui bisogna gestire al meglio gli stati dell’attenzione e delle emozioni.

Ci siamo concentrati su riabilitazione dalla pubalgia, analisi posturale e prevenzione. Abbiamo svolto un esercizio teso a migliorare l’esplosività di Mario: l’atleta deve stare in equilibrio su una catena con degli anelli e tesa a dieci centimetri dal suolo". 

Un lavoro fisico insomma, ma anche psicologico: "Ho capito che Mario ce l’avrebbe fatta quando mi ha telefonato dopo una partita col PSG in cui aveva segnato e non mi ha parlato del suo goal ma del fatto che non fosse stato ammonito.

Abbiamo lavorato col rilassamento al suolo e con la visualizzazione. Quando sei rilassato a terra, sei più aperto, meglio disposto a ricevere messaggi. È in quei momenti che cerco di entrare in sintonia con l’atleta".

Infine Caligaris rivela gli obiettivi di Balotelli: "Gi chiesi se voleva tornare tra i primi 10 giocatori al mondo e mi rispose che voleva diventare il primo.

Da lì nasce la sua frase sul Pallone d’Oro dell’altro giorno. Il vero obiettivo sulla distanza è il Mondiale del 2022 in Qatar, ma un passo alla volta, senza presunzione né fretta".

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