Il padre di Kean su Bonucci: "Ha detto una stupidaggine”

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Il padre di Moise Kean, Biorou Jean, commenta i cori dei quali il figlio è stato oggetto a Cagliari: “C’è razzismo, ma non chiudiamo lo stadio".

Ci sarà anche la firma di Moise Kean sull’ottavo Scudetto consecutivo vinto dalla Juventus. Il gioiello bianconero sta infatti vivendo l’annata della definitiva esplosione, quella nella quale sono arrivati i goal importanti e l’ingresso nel giro della Nazionale maggiore.

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A 19 anni, Kean è considerato la nuova grande promessa del calcio italiano, negli ultimi giorni però il suo nome è legato soprattutto ad una vicenda che con il calcio nulla dovrebbe avere a che fare. Gli ululati di stampo razzista del quale è statofatto oggetto nel corso dell’ultima partita contro il Cagliari, hanno lasciato in tanti senza parole ed hanno scatenato reazioni in ogni parte d’Europa.

Secondo alcuni, a scatenare la reazione di alcuni supporters rossoblù sarebbe stata l’esultanza polemiche del giovane attaccante, il pare del giocatore, Biorou Jean, parlando a Radio Capital ha però spiegato cosa si nasconde dietro al gesto del figlio.

“In Africa quando allarghi le braccia chiedi ‘che cosa ho fatto?’. E’ quello che ha fatto lui, la sua non voleva essere una provocazione. Moise è un ragazzo educato che ama scherzare con le gente”.

Quanto successo a Kean ha riproposto con forza il problema del razzismo negli stadi.

“A volte c’è razzismo, è successa la stessa cosa con Balotelli e lui oggi è animato da un sentimento di rabbia ovunque vada. Non va bene, non si può influenzare così la carriera di un ragazzo. E’ un atteggiamento razzista che nasce quando un giocatore di colore va in Nazionale, perchè prima queste cose non succedevano. Vederlo in Azzurro è stata una gioia, ora in famiglia aspettiamo il Pallone d’Oro”.

Dopo Cagliari-Juventus, Bonucci ha spiegato come a suo dire quanto accaduto fosse in parte colpa dei tifosi e in parte colpa dello stesso Kean, cosa questo che ha scatenato un vespaio di polemiche.

“Ha detto una stupidaggine. Non è normale dire cose del genere da capitano, lui dovrebbe difendere suoi compagni. Non mi è piaciuto quello che è successo, ma Moise deve restare tranquillo, anche questo fa parte del percorso di un campione. Lo stadio di Cagliari? Per me non va chiuso, vanno perdonati”.

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