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Supercoppa

Il Milan minaccia di non giocare, Marotta sorpreso: "Non capisco il perché"

10:40 CET 21/12/16
Juventus celebrating vs Roma
La Juventus, arrivata in Qatar nella notte,scende in campo per il primo allenamento e riceve la visita di Xavi. Intanto Marotta risponde a Galliani: "Perché non giocare?".

Mentre il Milan è ancora in Italia a causa di un guasto aereo (dovrebbe partire nel primo pomeriggio di mercoledì), la Juventus invece è arrivata regolarmente a Doha nella tarda serata di martedì e stamattina è già in campo per il primo allenamento.

Aereo in ritardo, niente Supercoppa?

Allenamento a margine del quale Beppe Marotta, intervistato da 'Rai Sport', ha parlato proprio del problema accusato dal Milan: "Lo abbiamo saputo appena arrivati a Doha e devo parlare con Galliani per saperne di più. Non vogliono giocare? Non vedo dei motivi affinché questo possa accadere, mi farò spiegare da Galliani".

La cosa certa che per Marotta la scelta di Doha non è stato un errore: "E' uno spot per il calcio italiano e ritengo che sia positivo da tutti i punti di vista. Non è il primo anno che facciamo scelte del genere e per me è una decisione giusta".

Come riporta il sito della Juve, riguardo la questione l'ad ha poi aggiunto: "Galliani è un dirigente esperto e saggio. Conosce molto bene il calcio e sono sicuro che sappia come superare questo che è un disguido: capisco il loro disagio, ma non credo che la sua sia una polemica nei nostri confronti".

"Noi abbiamo rispettato il programma indicatoci, non penso che arrivare 24 ore prima o dopo cambi molto, anche perché la differenza climatica non è così enorme - ha sottolineato - anzi, secondo alcune teorie moderne è meglio arrivare vicino al giorno della partita… Quanto è accaduto comunque può essere preso come un esempio di situazione organizzativa da migliorare per il futuro".

E sull'ironia di Berlusconi, Marotta ha replicato: "Cambiare gli arbitri? Per noi non è un problema, noi restiamo vincenti e partiamo per trionfare sempre, come racconta il nostro palmarès. Intanto abbiamo cominciato a cambiare tutte le bandierine del calcio d’angolo nel nostro Stadio che - caso unico in Italia - portano il logo della Juventus".

Il dirigente della 'Signora' trova poi modo di aprire anche una parentesi di mercato: "Reputo difficile che succedano cose sconvolgenti a gennaio, non è semplice trovare un giocatore che possa inserirsi in un gruppo di qualità come il nostro in questo periodo. Di certo, stiamo lavorando, perseguendo come sempre la politica di investire sui giovani di talento che meritano di essere messi alla ribalta: per esempio abbiamo parlato con l’Atalanta, ma non solo con loro".

"Witsel? In questo momento non ci sono novità rilevanti, è un buon giocatore, vedremo… - spiega - Posso solo dire che siamo una società solida, all’avanguardia in termini di revenue, ricavi e potenzialità economiche, il che permette investimenti rilevanti all’area sportiva, come confermano gli arrivi di Higuain e Pjanic la scorsa estate. Gli obiettivi dell’azienda vanno di pari passo con quelli sportivi".

Per la Juventus il 2016 è stato ricco di note liete: "Abbiamo vissuto un anno straordinario e vogliamo coronarlo al meglio vincendo quello che in contemporanea è il primo trofeo della stagione e l’ultimo dell’anno solare. Non sarà facile, è una finale, il Milan è un avversario blasonato che sta facendo molto bene, in un momento complicato è bravo a fare di necessità virtù e a inserirsi nella lotta per le prime posizioni con noi, Roma e Napoli. Ma noi dobbiamo essere all’altezza del ruolo in cui la storia ci ha sempre messi, vogliamo aggiungere un altro trofeo alla nostra ricca bacheca, e vogliamo farlo con quelli che da sempre sono i nostri mezzi: coesione, tranquillità e consapevolezza".

Infine uno sguardo agli obiettivi della stagione in corso: "Supercoppa e poi sesto Scudetto, che è un traguardo storico che stimola tutti noi, un obiettivo straordinario per il calcio italiano. In Champions League, come in tutte le competizioni, partecipiamo per cercare di vincere: il primo avversario sarà il Porto, che non va assolutamente sottovalutato".

Intanto prima dell'allenamento odierno, come testimoniato dall'account Twitter del club, i bianconeri hanno ricevuto una visita inattesa quanto gradita.

A salutare la squadra di Allegri c'era infatti Xavi, ex colonna del Barcellona oggi in forza all'Al-Sadd con cui ha firmato un biennale nel maggio del 2015.

Il regista, 37 anni a gennaio, oltre che con i giocatori si è a lungo intrattenuto pure con Pavel Nedved e Fabio Paratici che insieme a Beppe Marotta sono arrivati a Doha al seguito della squadra.

Lo sbarco del presidente Agnelli in Qatar è invece previsto a ridosso della partita che si giocherà venerdì alle 17:30 (ora italiana).

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