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Il 'Burrito' Martinez vuole tornare in Argentina: "Il mio cane è malato"

12:41 CET 21/01/17
Juan Manuel Martinez | Real Salt Lake
Juan Manuel Martinez si sfoga dopo il mancato ritorno al Velez: "Il mio cane ha il cancro, gli hanno dato 6 mesi di vita: devo accudirlo".

"Il mio cane è gravemente malato: voglio tornare a giocare in patria per accudirlo". Di motivazioni per pretendere un trasferimento se ne sono sentite parecchie nella storia del calcio, ma quella di Juan Manuel Martinez, il 'Burrito', è allo stesso tempo particolare e molto triste.

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Martinez, 31 anni, è un attaccante argentino che in patria ha vissuto il suo momento migliore al Velez Sarsfield, dove ha giocato fino al 2012. Proprio a Liniers vorrebbe tornare, dopo aver stracciato un contratto in scadenza nel 2018 con gli statunitensi del Real Salt Lake. E ora che l'operazione, data per certa negli scorsi giorni, ha subìto una brusca battuta d'arresto, il giocatore si sfoga.

"Uno dei miei cani ha il cancro - le sue parole all'emittente argentina 'TyC Sports' - gli hanno dato sei mesi di vita, lo stiamo sottoponendo a una chemioterapia. Visto che il Velez non naviga in buone acque, la mia idea era quella di giocare lì per sei mesi, stare accanto al mio cane e poi continuare con la mia carriera".

Qualcosa, però, è andato storto al momento di finalizzare la trattativa: nonostante Martinez avesse accettato di ricevere uno stipendio mensile ben al di sotto dei suoi standard, "tanto che tutta la mia famiglia non voleva che firmassi", il Velez ha inserito nel contratto una clausola che il giocatore non ha accettato. E la trattativa è morta lì.

Al 'Burrito', deluso dal Velez al quale voleva "dare una mano nel peggior momento della sua storia" (in campionato è 24° su 30 squadre), non rimane ora che aspettare l'offerta di un altro club di Buenos Aires. Per poter rimanere vicino al suo cane fino all'ultimo istante di vita.