Icardi sprona l'Inter: "Qualcuno era scontento, ma ora con Pioli non ce n'è motivo"

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Mauro Icardi, nelle vesti di capitano, parla alla vigilia del derby con il Milan: "Prima qualcuno era scontento, ma adesso col mister nuovo non ce n'è più motivo...".

Sarà la partita più importante, fino ad ora, della stagione dell'Inter. Dopo il cambio di allenatore con l'esonero di Frank De Boer e l'arrivo di Stefano Pioli adesso toccherà soprattutto ai giocatori prendersi delle responsabilità. Anche per questo i nerazzurri hanno mandato il capitano Mauro Icardi in conferenza stampa, al fianco dell'allenatore. 

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E l'argentino ha esordito così in conferenza: "Quando c'è un mister nuovo tutti si vogliono far vedere. Abbiamo tutti fatto un grande lavoro questa settimana. Già si sapeva che qualche giocatore era scontento prima, ma credo che adesso non ci siano più motivi perché qualcuno sia ancora scontento. C'è un mister nuovo, che ci ha dato fiducia e ora bisogna solo far bene in campo".

Milan e Inter sono le uniche squadre alle quali Icardi non ha mai segnato... "Non sento però pressione in tal senso - ha spiegato il bomber nerazzurro - Il mio lavoro è fare goal e domenica sarà un obiettivo segnare al Milan. Poi sono contento di non aver segnato all'Inter in passato".

In un momento molto difficile per l'Inter, quando si parlava del tecnico con cui sostituire De Boer, Icardi aveva auspicato l'arrivo in panchina di un tecnico italiano e così si è poi verificato... "Riguardo il mister, avete fatto un po' di casino voi giornalisti - ha detto Icardi - Avete scritto che io non volevo un altro mister che non fosse italiano, ma in realtà ho detto che ne serviva uno che conoscesse la Serie A, i giocatori".

Parlando, invece, dell'Argentina, grandi giocatori hanno perorato la sua convocazione nell'Albiceleste... "E' un piacere sentire grandi giocatori che fanno il mio nome per l'Albiceleste - ha detto ancora Icardi - ma io devo solo lavorare bene all'Inter e poi se mi chiameranno sarò felice".

Prima Mancini, poi De Boer, ora Pioli... sarà forse giunto il momento in cui i calciatori dell'Inter si assumano le proprie responsabilità per i risultati ottenuti... "Nel calcio paga sempre il mister - ha detto - Penso che quest'anno con Mancini non siamo riusciti a fare niente, perché è andato via subito. Con De Boer qualcosa di buono si è visto in fase offensiva, ma credo che con Pioli miglioreremo ancora. Ora, però, tocca a noi giocatori, non basta più la scusa dell'allenatore".

E i risultati arriveranno anche grazie a uno spirito di maggior coesione nella squadra, ad un maggior spirito di appartenenza... "Dobbiamo dimostrarlo sempre, non solo nel derby, che stiamo giocando in una grande squadra - ha proseguito Icardi - Con la Juve abbiamo fatto vedere che quando vogliamo possiamo fare bene".

L'Inter è attualmente al nono posto in classifica, con ben otto punti di distacco dal Milan che occupa il terzo posto. Questo scontro diretto è l'ultima spiaggia per i nerazzurri nella corsa alla Champions League? "A questo non so rispondere - ha affermato Icardi - Sicuramente col Milan è importante per centrare l'obiettivo che abbiamo da due-tre anni. Non so se sarà l'ultima opportunità per noi, di sicuro è fondamentale fare bene anche per il prosieguo della stagione".

Nonostante le critiche piovutegli addosso, anche recentemente dopo l'uscita della sua autobiografia, Icardi rimane il capitano dell'Inter e mai come in questo primissimo periodo di Pioli sulla panchina nerazzurra dovrà dimostrarlo... "Io devo essere ambasciatore del gruppo - ha detto - Eravamo in pochi in questi giorni e ci siamo allenati al massimo. Io poi trasferisco alle persone che giocano vicino a me le mie considerazioni su quello che ci ha spiegato il mister. Tutti dobbiamo essere attenti e uniti per capire al meglio il pensiero e le idee del mister, tutti devono dare il proprio contributo".

Il pensiero di Icardi è ora far goal al Milan, magari una doppietta... "Il mio lavoro è fare goal, poi è ovvio che sarei ancor più contento se ne segnassi due - ha detto - Poi lo dico sempre: io penso sempre il bene alla squadra".

Tornando a De Boer... "Non è stato facile per lui arrivare a pochi giorni dall'inizio del campionato - ha spiegato Icardi - però lui ci ha trasmesso sempre la sua voglia di cambiare le cose. In più sul campo ci ha trasmesso delle cose che non avevamo. Ovvio che poi paga sempre il mister quando le cose fanno male".

Con Pioli le cose vanno diversamente e Icardi ha già individuato uno dei punti forti del Pioli allenatore... "Mi ha colpito particolarmente il suo modo di comunicare - ha spiegato ancora Icardi - Questo sarà utilissimo per fare bene sul campo".

Il Milan guarda l'Inter dall'alto in basso... "Non è quello che ci dà fastidio, ma il nostro periodo negativo - ha detto ancora Icardi - Pensiamo alla Juve l'anno scorso, erano attardati poi hanno vinto il campionato. Noi dobbiamo pensare a noi stessi, poi a maggio faremo i conti. Inter più offensiva? In questi dieci giorni ho già capito una cosa che ripete sempre il mister: in campo andiamo in undici e nessuno ha un ruolo predefinito, ognuno deve cercarsi la giusta posizione in campo con i migliori movimenti".

 

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