Ibrahimovic scarica le accuse: "Nel mio mondo non c'è posto per il razzismo"

Zlatan Ibrahimovic, AC Milan 2020-21
Getty
Lo svedese chiarisce la lite con Lukaku: "Siamo tutti uguali, siamo tutti giocatori, alcuni migliori di altri".

Dopo la lite con Romelu Lukaku nel derby di Coppa Italia e le accuse di razzismo che sono piovute soprattutto sui social, Zlatan Ibrahimovic ha preso posizione e chiarito quanto accaduto.

Lo svedese si è affidato a Twitter per mettere un punto sulla questione e affermare che il razzismo non è parte del suo mondo.

"Nel mondo di Zlatan non c'è posto per il razzismo. Siamo tutti una sola razza, siamo tutti uguali. Siamo tutti giocatori, alcuni meglio di altri".

Lo svedese ha anche allegato un post di Instagram pubblicato lo scorso 2 giugno, un forte messaggio antirazzista per mettere un punto finale sulla questione.

La frase dello svedese che ha fatto particolarmente rumore è stata quella relativa al "voodoo", un riferimento a quanto accaduto ai tempi del trasferimento di Lukaku dall'Everton allo United.

Anche Paul Pogba, che con Ibrahimovic ha condiviso la maglia del Manchester United, è sceso in difesa dell'amico ed ex compagno.

"Zlatan razzista? Mi vuole troppo bene, è l'ultima persona che penserei possa essere razzista! Su, non scherziamo".

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