Guardiola applaude il Sassuolo di De Zerbi: "Un calcio propositivo"

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Guardiola, Sacchi ed Ancelotti presenti al Festival dello Sport di Trento. Pep esalta il Sassuolo: "Gioca un calcio propositivo".

Tra gli ospiti d'eccezione al Festival dello Sport in programma a Trento anche l'attuale manager del Manchester City Pep Guardiola, intervenuto insieme ad Arrigo Sacchi e Carlo Ancelotti ad un dibattito sulla bellezza dello sport.

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Interpellato proprio su questo argomento, l'ex Barcellona ha risposto in questo modo: "Cruyff è stata la persona più importante per la mia carriera. Ogni giorno si imparava qualcosa, sapeva spiegare al meglio perchè si perdeva o perchè si vinceva. Ci ha fatto innamorare del calcio e ci ha aperto gli occhi su molte cose. E' stato quello che Sacchi è stato in Italia".

Un ricordo dei successi con il Barcellona: "Non penso di aver inventato nulla, nemmeno il tiki-taka. Quando ero in blaugrana abbiamo raggiunto determinati successi con 7 giocatori che arrivavano dalla Primavera ed avevano quindi nel loro DNA un certo calcio fin da piccoli.

Eravamo una squadra che aveva fame e voglia e che è riuscita ad avere costanza per qualche anno. Ai ragazzi piaceva tanto giocare a calcio. Solamente il tempo dirà se abbiamo fatto epoca, dipende se parleranno di noi ancora tra 20 anni".

Il presente si chiama Manchester City e la voglia di trionfare in Champions League: "Non so se siamo ancora pronti, ci sono sempre le altre squadre che hanno una maggiore storia e tradizione rispetto a noi, e la Juventus con l'arrivo di Ronaldo ha dato un segnale importante. Speriamo comunque di avere la capacità di arrivare fino in fondo pure noi".

Elogio al Sassuolo di De Zerbi: "Quando vedo giocare la squadra neroverde penso ad un calcio propositivo". Ed al suo ex pupillo Messi: "E' un ragazzo d'oro, un animale da competizione che aiuta e sprona i compagni a dare il massimo. Odia da sempre perdere e gioca allo stesso modo di quando era piccolo".

Ed un piccolo pensiero al ritorno in Italia, stavolta da allenatore: "Perchè no, l'Italia mi piace molto. E poi si mangia veramente bene".

Poi è stata anche la volta dell'attuale tecnico del Napoli: "Rispetto agli anni '80 adesso c'è un calcio più evoluto. Anche le squadre più piccole tendono sempre a costruire gioco, c'è maggiore produttività. Ci si occupa sia della fase difensiva che di quella offensiva".

Infine l'invettiva di Sacchi nei confronti del calcio italiano. "L'Italia non è al momento evoluta dal punto di vista calcistico perchè c'è ancora un ancoraggio al passato. Normalmente chi gioca meglio vince, ma se non accade la sua grandezza dal punto di vista morale è comunque superiore".

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