Godin torna su Juventus-Atletico Madrid: "Cristiano Ronaldo mancò di rispetto alla gente"

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Godin sull'intessamento di altre squadre prima dello sbarco all'Inter: "Un anno fa c'era stata la Juventus ma allora non pensavo di andare via".

Un Diego Godin già in formato nerazzurro quello che traspare dalle colonne de 'La Gazzetta dello Sport'. Importante rinforzo di mercato dell'estate per l'Inter di Antonio Conte, il difensore uruguagio ha parlato della squadra che da quest'anno sarà la sua rivale principale, la Juventus, tornando sui fatti accaduti quando lui ancora indossava la maglia dell'Atletico Madrid.

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Il nuovo centrale nerazzurro ha infatti commentato a distanza di mesi i gesti compiuti da Diego Simeone e Cristiano Ronaldo, rispettivamente nella gara d'andata e di ritorno degli ottavi di finale di Champions League tra Juventus e Atletico Madrid della scorsa stagione.

"Il Cholo (Simeone, ndr) all’andata si rivolse al proprio pubblico, la tensione lo portò a quel gesto, non ce l’aveva con la Juventus. Il gesto di Ronaldo fu differente, non rispettò la gente".

Con queste parole Godin è tornato dunque sui gesti de 'los huevos', sottolineando la differenza che secondo lui c'è stata tra l'ormai nota esultanza di Diego Simeone dopo i goal dell'andata e quella di Cristiano Ronaldo dopo la decisiva tripletta nel ritorno allo Stadium.

Quello tra il difensore uruguagio e il portoghese non è infatti mai stato un rapporto semplice, con Ronaldo che una volta rifilò addirittura un pugno a Godin.

"Quel che accade in campo, resta in campo. E non ne parlo. Però non mi piace quando si manca di rispetto".

E pensare che i due si sarebbero anche potuti ritrovare alla Juventus, se solo Godin avesse accettato l'offerta bianconera giuntagli un anno fa.

"Un anno fa c’era stata la Juve, il Manchester United, in passato pure il City. Ma in quel momento avevo un contratto in vigore con l’Atletico, non pensavo di andar via. Stavolta è stato differente, ero in scadenza. Ma posso dire che nessun club mi aveva convinto come è riuscita a fare l’Inter".

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