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Goal Economy - Roma-Lazio: così vicine in classifica, così lontane nei conti

10:30 CET 16/11/17
Dusan Basta Roma Lazio Serie A
Marco Bellinazzo de "Il sole-24 ore" ci presenta il derby di Roma dal punto di vista finanziario: le differenze non mancano...

Roma-Lazio è un derby per la zona scudetto. L’inizio stagione di giallorossi e biancocelesti sta sorprendendo e legittima entrambi gli schieramenti a puntare decisamente alla vetta di una classifica di Serie A corta come non è mai stata negli ultimi campionati.

Ma se le due squadre arrivano all’appuntamento dell’Olimpico in una condizione sportiva di sostanziale equilibrio, le due società vivono al contrario una fase molto diversa sotto il profilo economico. I bilanci da poco approvati mostrano infatti una Lazio in piena salute, mentre la Roma sta affrontando un percorso di riassestamento.


Nonostante il suo giro d'affari sia superiore a quello della Lazio, la Roma non è ancora riuscita a tradurlo in termini di profitti: la società ha chiuso il bilancio 2017 con una perdita di 42 milioni di €


La Roma ha tuttora un giro d’affari e un potenziale più alti di quelli della Lazio, ma non riesce ancora a farli fruttare in termini di profitti. La società di James Pallotta ha chiuso infatti il bilancio al 30 giugno 2017 con una perdita di 42 milioni. Il club di Claudio Lotito ha maturato un utile di 11,4 milioni.

I ricavi operativi dei giallorossi sono stati di 175 milioni, cui vanno aggiungersi 79 milioni derivanti dalla gestione dei calciatori (in particolare si sono registrati 95 milioni di plusvalenze). I diritti tv hanno generato complessivamente 105,6 milioni. Il market pool Uefa ha prodotto per la Champions soltanto 10,6 milioni a causa dell’eliminazione nel preliminare contro il Porto e 8,2 milioni per la conseguente partecipazione all’Europa League. I diritti tv nazionali sono stati pari a 73 milioni. Dal botteghino sono arrivati invece 35,2 milioni. In questa voce sono inclusi il participation bonus della Champions League (3 milioni), i ricavi da biglietteria delle gare casalinghe di Champions per 1,2 milioni e gli altri introiti dell’Europa League (8,5 milioni). Il botteghino per la gare di campionato ha assicurato altri 10,2 milioni, mentre 18.983 abbonamenti sono valsi entrate per 9 milioni.

Lo sponsor tecnico Nike ha versato alla Roma 5,4 milioni. I proventi pubblicitari sono valsi 10,8 milioni e includono i pacchetti “Premium Seats Corporate” dell’Olimpico. Merchandising e Licensing hanno portato in dote altri 8 milioni.  Grazie al calciomercato estivo 2017 infine sono stati incamerati 95 milioni di plusvalenze grazie alle cessioni di Salah al Liverpool per 42 milioni (plusvalenza di 28), di Rudiger al Chelsea per 33 milioni (plusvalenza di 25,5), di Paredes allo Zenit per 26 milioni (plusvalenza di 22 milioni), di Frattesi al Sassuolo per 5 milioni e di Liijaic al Torino per 8,5 milioni (plusvalenza di 4,8).


I ricavi della Roma nella scorsa stagione sono stati di 175 milioni di €, di cui oltre 105 provenienti dai diritti TV. Pesa l'assenza di uno 


A fronte di queste entrate la Roma sempre al 30 giugno 2017 ha dovuto sostenere 59 milioni di ammortamenti totali, 21 di interessi passivi pagati sui finanziamenti, 6 milioni imposte e soprattutto 210 milioni di costi operativi. In particolare, il costo del personale tesserato è stato di 129 milioni (era pari a 141 milioni nella stagione 2015/16). A ciò vanno aggiunti, per calcolare l’effettivo costo della rosa, ammortamenti dei cartellini per 53 milioni. In altre parole la rosa giallorossa è costata 182 milioni tra ingaggi e ammortamenti. Più dei ricavi operativi del club.

Il fatturato della Lazio ha raggiunto quota 129 milioni. Il botteghino ha contribuito per 7,6 milioni, i diritti tv nazionali per 55 milioni. La Uefa ha elargito invece poco più di 7 milioni. Sponsorizzazioni, pubblicità e merchandising hanno portato in cassa 14,5 milioni. Nel dettaglio poco più di due milioni nella stagione 2016/17 sono derivati dai contratti con Seleco come main sponsor e Macron per la qualifica di sponsor tecnico (quest’ultimo ha versato anche 1,6 milioni a titolo di royalties). I proventi pubblicitari pari a 9 milioni sono collegati dal contratto stipulato con Infront Italy. Gli introiti della gestione calciatori hanno assicurato inoltre 30,5 milioni (le plusvalenze hanno raggiunto quota 28 milioni).


Il fatturato della Lazio è di 129 milioni di €. Per le prossime stagioni sarà da tenere in conto il contratto di sponsorizzazione con Séleco, da 4 milioni di € l'anno 


Sul versante dei costi hanno pesato sul bilancio biancoceleste spese operative per 83,3 milioni, oneri finanziari per 2,4 milioni, imposte per 1,2 milioni, ammortamenti e svalutazioni per circa 31 milioni. In particolare per gli ingaggi dei calciatori il club del presidente Claudio Lotito ha speso complessivamente 48,3 milioni. Il costo del lavoro contempla ammortamenti dei cartellini per 20 milioni. La rosa biancoceleste pesa perciò sui conti per complessivi 68,3 milioni.

Dal punto di vista finanzia, infine, la Lazio ha una posizione finanziaria netta negativa per 57,5 milioni (con un incremento di 22 milioni rispetto al 30 giugno 2016). Il debito tributario derivante dall’accordo sottoscritto nel maggio 2005 con l’Agenzia delle Entrate per complessivi 108,78 milioni (più gli interessi legali per un totale 140 milioni) è sceso a quota a 43 milioni. Al 30 giugno 2017, l’indebitamento finanziario netto, della Roma è aumentato a 192,5 milioni.