Goal Economy - La Serie A, il mercato e la "fake news" del miliardo di €

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Marco Bellinazzo de "Il sole-24 ore" alza il velo numeri alla mano, sulla "fake news" del miliardo speso dai club di Serie A nel calciomercato estivo.

Bellinazzo

Con la cessione di Kevin Strootman all’Olympique Marsiglia e l’incasso di circa 25 milioni la AS Roma completa una campagna trasferimenti economicamente proficua. La girandola di arrivi e partenze ha movimentato oltre 240 milioni di euro, più o meno equamente distribuiti tra ricavi e spese. Nell’insieme il club giallorosso è riuscito a spuntare un attivo di una decina di milioni. La sessione estiva del calciomercato per la Serie A si è chiusa lo scorso 17 agosto per le entrate, mentre sono possibili fino alla fine di agosto ulteriori vendite, ma il bilancio sembra essere oramai consolidato.

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Nelle scorse settimane è passata la vulgata di una Serie A tornata sugli scudi e capace di scucire oltre un miliardo di euro nell’acquisizione di nuovi giocatori, seconda solo alla ricchissima Premier. La notizia però, a guardar bene, assomiglia a una di quelle frettolose fake news che finiscono per sostanziarsi in senso comune, determinando una percezione sbagliata della realtà. Che nel caso specifico riguarda lo stato di salute del calcio italiano.

Cristiano Ronaldo Juventus 2018-19

Il quale sta certamente tentando di rialzare la testa dopo anni di depressione generalizzata; e con l’arrivo di Cristiano Ronaldo ha stuzzicato la curiosità di mezzo mondo come non accadeva da tempo. Ma di sicuro il cammino reale di ricostruzione non riprenderà senza che vengano intraprese riforme e innovazioni strutturali: il ricorso alla scorciatoia del grande nome può fare da grancassa mediatica non ma non avvalorerà mai da solo una duratura rivoluzione industriale.

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In totale, i 20 club di Serie A hanno investito sul mercato estivo per operazioni “di competenza” della stagione 2018/19 circa 200 milioni, impegnandosi finanziariamente, attraverso le formule di compravendita che associano il prestito oneroso al diritto/obbligo di riscatto, per altri 130/150 milioni.

Higuain presentazione Milan

Altro che miliardo! Oltre la metà della spesa è stata sostenuta dalla Juventus per Cristiano Ronaldo. La stessa Juventus ha poi fatto cassa cedendo Higuain al Milan per circa 55 milioni e Mandragora all’Udinese per 20 milioni per far fronte agli altri esborsi (dai 40 milioni per Cancelo ai 12 per Perin). L’Inter di Suning ha condotto un calciomercato double face, effettuando cessioni remunerative prima del 30 giugno 2018 per conseguire 40/45 milioni di plusvalenze ai fini del fair play finanziario e si è lanciata successivamente in acquisti di peso che hanno trasformato l’organico con una spesa immediata di una sessantina di milioni in gran parte coperta dalle uscite e un impegno per i riscatti futuri dei vari Politano, Keita Balde e Vrsaljko di oltre 60 milioni.     

Il nuovo Milan del fondo Elliott ha messo in atto una campagna acquisti non certo dispendiosa come quella dell’estate cinese, ma molto più funzionale alle esigenze tecniche. Higuain è la stella che mancava alla rosa rossonera e il suo riscatto fissato a circa 40 milioni rappresenta il vero sforzo economico di una società che altrimenti è riuscita a liberarsi di alcuni onerosi acquisti effettuati l’anno scorso per bilanciare le nuove acquisizioni effettuate tramite scambi alla pari, prestiti oneroso o parametri zero.

Ancelotti De Laurentiis Napoli

Il Napoli di De Laurentiis e Carlo Ancelotti ha finanziato gran parte della campagna acquisti grazie alla cessione di Jorginho al Chelsea di Sarri e ai prestiti onerosi dei giovani che iniziano ad affollare l’organico partenopeo (come Grassi e Inglese). Le uscite per oltre 80 milioni per Ruiz, Verdi, Malcuit, Meret e Karnezis hanno comportato perciò un “rosso” di appena una ventina di milioni.

La Lazio di Claudio Lotito – che intanto ha prestato 4 giocatori alla Salernitana, club in multiproprietà – ha inserito in rosa i nuovi tesserati come Correa e Acerbi, grazie alla cessione al West Ham per circa 40 milioni di Felipe Anderson chiudendo i conti in sostanziale pareggio.

Attenti all’equilibrio fin quasi all’ultimo euro sono stati anche il Cagliari, il Chievo e la Sampdoria. Mentre tutte le altre società (dal Bologna alla Fiorentina, dal Genoa alla Spal, dall’Empoli al Sassuolo) si sono attestate in un range che va da meno dieci milioni a più dieci milioni nel saldo fra entrate e uscite con un rosso cumulato di oltre 40 milioni.

Fanno eccezione il Torino di Urbano Cairo e l’Udinese della famiglia Pozzo che hanno messo a bilancio operazioni stagionali con risultato negativo fra entrate e uscite superiore ai 30 milioni di euro per ciascun club. Nel caso dei friulani pesano soprattutto i 20 milioni per Mandragora, associati però a un diritto di recompra per la Juve che potrebbe valere 24 milioni di incasso.

Per quanto riguarda il Torino vanno invece evidenziati i circa 25 milioni di impegni futuri per i riscatti di alcuni nuovi tesserati come Zaza e Soriano. Da segnalare, infine, tra le neopromosse l’attivismo del Parma che ha piazzato colpi in entrata per oltre 13 milioni collegati in molti casi a riscatti da esercitare nella prossima stagione.

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