Giovani Promesse - Lorenzo Pellegrini, la Roma ha già il futuro in casa

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Prototipo del centrocampista moderno, Lorenzo Pellegrini ha tutto per diventare uno dei pilastri del futuro della Roma.

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E’ romano, romanista, è cresciuto nel settore giovanile giallorosso e soprattutto è molto forte. Lorenzo Pellegrini ha tutte le carte in regola per diventare una nuova bandiera della Roma. A 22 anni è già una straordinaria realtà del calcio nostrano, visto che è uno dei punti fermi di una delle compagini di Serie A più quotate in assoluto e che è già entrato da tempo nel giro della Nazionale maggiore.

Il percorso che l’ha portato ad essere uno dei centrocampisti italiani più forti è stato estremamente lineare. Prima l’approdo a nove anni nel suo club del cuore, poi tutta la trafila nel settore giovanile e l’esordio in Serie A a 18 anni e infine un’esperienza decisiva per la sua definitiva esplosione: quella al Sassuolo.

Trasferitosi in neroverde nel 2015, Pellegrini in Emilia ha trovato tutto ciò che serve per fare il grande salto dalla Primavera alla Serie A, ovvero un club che sa crescere e valorizzare i giovani e sa farlo tenendoli lontano da quelle che sono le pressioni di piazze e città più importanti. Qui, sotto la guida sapiente di Eusebio Di Francesco, tecnico che certamente non a caso ritroverà nella capitale, Lorenzo prende confidenza con il massimo campionato, prova l’ebrezza delle prime notti europee e dimostra a tutti di essere non essere un semplice mediano, ma di avere le qualità di un centrocampista completo capace tra l’altro di trovare il goal con estrema regolarità.

GIF Lorenzo Pellegrini

Nel 2017, dopo due annate disputate ad altissimi livelli, per Pellegrini arriva il momento di tornare a casa. La Roma esercita un diritto di controriscatto da 10 milioni di euro che si era riservata e si ritrova a poter contare su un ragazzo maturato al punto da poter contendere una maglia da titolare a campioni del calibro di De Rossi (che è passato dall’essere il suo idolo a suo compagno di squadra), Strootman e Nainggolan.

Il resto è storia recente. Proprio l’addio di Strootman e Nainggolan e l’inizio di un ciclo fortemente impuntato sui giovani, ha regalato a Pellegrini la chance di diventare uno dei perni della squadra. Rinunciare ad un elemento come lui è diventata cosa sempre più complicata, visto che è in grado di garantire ciò che in pochi possono garantire.

Ha fisico, dinamismo, resistenza, capacità di inserimento, visione di gioco, forza in interdizione e duttilità, il numero 7 giallorosso è il prototipo del centrocampista completo. Eusebio Di Francesco può schierarlo sia in mediana che dietro alle punte in un 4-2-3-1, il risultato non cambia, il rendimento è sempre garantito.

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Oggi Pellegrini è un giocatore che ha realizzato il suo sogno. Gioca nella sua Roma, fa parte del giro della Nazionale, ha già esordito e segnato in Champions League ed è un beniamino dei tifosi giallorossi. La sua crescita è stata esponenziale e la cosa non è passata inosservata anche in Europa. Ciclicamente infatti si parla di grandi club pronti a tentare un assalto, strappargli la maglia della Roma di dosso però non sarà facile.

Il giorno del suo ritorno nel club capitolino, Pellegrini ha infatti con poche e semplici parole fatto intuire quelli che sono i suoi piani per il futuro.

“Tornare a Trigoria è una sensazione incredibile, era il mio obiettivo sin da quando sono andato al Sassuolo. E’ il coronamento di un percorso di due anni. Ringrazio la Roma, qui mi hanno fatto capire che c’è la voglia di ripartire anche da me”.

In questa stagione, nonostante un infortunio muscolare l’abbia costretto ai box per alcune settimane, Lorenzo Pellegrini ha già collezionato 16 presenze in campionato, condite da 2 goal, l’ultimo dei quali proprio nell’ultimo turno di campionato contro il Frosinone, in match nel quale è stato tra gli autentici trascinatori della Roma.

A questo bottino, vanno aggiunte 5 gare ed un goal in Champions, più altre 2 in Coppa Italia, il tutto per un totale di 23. Il suo futuro immediato si chiama Derby e Pellegrini ha già dimostrato di saper far male alla Lazio. Lo scorso settembre ha infatti trovato il suo primo goal in una stracittadina e l’ha segnato in maniera non certo banale, ovvero di tacco.

Una cosa forse da predestinato, quello che è certo è che la Roma ha già in casa uno dei suoi leader per gli anni a venire.

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