Ghedin su di giri: "Per Malta è come una vittoria"

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AFP
Pietro Ghedin, commissario tecnico di Malta, commenta orgoglioso la prestazione della sua Nazionale in seguito alla sconfitta di misura contro l'Italia.

Non è certo una Nazionale in grado di combattere per la qualificazione ad un Europeo, Malta. Come Andorra, Gibilterra, San Marino e il resto dei piccoli stati continentali, l'isola del Mediterraneo può partecipare, con sogni di gloria difficili da realizzare. Attualmente così, nella prossima generazione chissà.

Terza sconfitta consecutiva su tre gare giocate per Malta, sconfitta questa sera dall'Italia di Conte. Forze impari in campo, eppure la formazione di Pietro Ghedin è stata sconfitta di misura. Non ci sarà festa tra le strade intorno al Ta'Qali National Stadium, ma nemmeno massima disperazione. Anzi.

"L'obiettivo era quello di prendere gli applausi e la gente ci ha applaudito" gonfia il petto Ghedin a fine gara. "E' stata una sconfitta piena d'orgoglio, per noi è stata come una vittoria. L'Italia ha preso tre pali, finora ha fatto bene. Noi non abbiamo fatto barricate, siamo andati all'attacco e fatto dei tiri".

Ghedin è consapevole della dimensione maltese: "Il nostro livello è questo. Ci vediamo al ritorno, se non mi cacciano prima...". Difficile comunque che la federazione isolana decida in tal senso, visto il buon lavoro fatto fin qui dall'ex giocatore della Lazio.

Classe 1952 aveva tra l'altro già allenato Malta negli anni '90, sia la Nazionale maggiore, sia l'Under 21. E' stato uno dei fedelissimi federali anche in Italia, vice di Cesare Maldini, Giovanni Trapattoni e Dino Zoff, oltre ad allenare la Selezione azzurra femminile dal 2005 al 2012.

Ora il nuovo corso maltese: contro l'Italia ottima figura, anche per demerito della sua Nazione d'origine.

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