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Galliani, addio e sassolini: "Il Condor va in pensione... Romagnoli? Io butto soldi..."

11:50 CET 09/01/17
HD Adriano Galliani
Galliani approfitta dell'imminente passaggio di consegne alla guida del Milan per togliersi qualche piccola soddisfazione verso critica e tifosi.

Basta ripercorrere all'indietro sessioni di mercato invernale consegnate ormai alla storia per capire perchè da anni Adriano Galliani è soprannominato (da lui stesso peraltro in primis) il 'Condor', ovvero il rapace che piomba velocissimo sulla preda, magari nelle ultime ore prima del gong.

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Il 30 gennaio del 2007 a Milanello arrivava Ronaldo il 'Fenomeno' (e con lui Oddo), nel 2009 e nel 2010 David Beckham, in chiusura di sessione del 2013 Mario Balotelli, e poi come dimenticare la citofonata a Mattia Destro due anni fa, l'accoppiata Cassano-Van Bommel del 2011, l'arrivo di Taarabt nel 2013.

Tutte gesta destinate a rimanere agli atti del calciomercato passato ma non più ripetibili, come annuncia lo stesso Galliani nel post partita del successo sul Cagliari, tra nostalgia e orgoglio: "Stavolta non ci sarà alcun giorno del Condor, che per vari motivi è andato in pensione. Allora erano altri tempi, altre situazioni...",

Spiegazione chiara e ribadita, niente nozze coi fichi secchi: "Cerchiamo solo un attaccante esterno, nient’altro, per Deulofeu tocca all'Everton decidere. Nessun centrocampista centrale, nessun attaccante, tanto meno nessun difensore o portiere.  Per l'ennesima volta ripeto che il mercato a gennaio sarà a zero".

Difficile allora capire se quella su Keita - accostato potentemente ai rossoneri - sia una rivelazione o una battuta: "Ho chiesto all’amico Lotito se me lo regalava ma mi ha risposto con una serie di imprecazioni in romanesco che è meglio non ripeta... Donnarumma? Ha un contratto con noi fino al 2018 e poi siamo fiduciosi nel poterlo trattenere oltre".

Il Condor, però, prima di appendere le penne al chiodo una zampata la piazza, ad uso dei suoi detrattori: "Il signor Paletta è straordinario, è costato un milione e sta facendo un campionato fantastico, è meno considerato di quello che meriterebbe. E Romagnoli nemmeno lo cito, perché io sono uno che butta via il denaro...".