Francia, fucile contro un avversario: 4 mesi di carcere

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AFP
Dopo l'espulsione, un giocatore è tornato in campo e ha puntato un'arma contro un avversario: condannato a 4 mesi di carcere con la condizionale.

Ha dell'assurdo quanto accaduto in Francia, in una sfida fra le formazioni dilettantistiche del Saint-Eloy e del Baroc. La partita si stava disputando in un clima di assoluta normalità, quando Axel, un calciatore guyano della formazione locale, è stato espulso dall'arbitro per aver rifilato un colpo a un avversario.

"Uno dei nostri giocatori ha dato un colpo a un avversario, in circostanze che non conosco, - ha detto Sylvain Giraud, presidente del Saint-Eloi, ai microfoni de 'La Nouvelle Republique' - Ha preso un cartellino rosso. Ha lasciato il campo, l'ho accompagnato negli spogliatoi. Si è cambiato ed è rientrato a casa in auto".

A quel punto però è accaduto l'impensabile. "L'abbiamo visto tornare allo stadio, è entrato in campo e stava tirando fuori un'arma. - ha proseguito Giraud nel suo racconto - Quindi è andato a minacciare il giocatore con cui aveva avuto il diverbio e gli ha puntato contro il fucile".

La situazione è così degenerata e l'arbitro ha interrotto la partita al 70', poi vinta 2-0 dal Baroc. "È stata una cosa pazzesca. - ha dichiarato Missoum Redaouia, Segretario generale del Baroc - tutto il mondo parla di quanto successo in questa gara, in uno stadio così piccolo...".

L'intervento della polizia ha portato all'arresto del calciatore del Saint-Eloy, e successivamente il calciatore del Baroc ha presentato denuncia contro di lui.

Axel è stato così processato mercoledì per direttissima: "Il mio avversario Slimane mi ha insultato e dato un colpo. - si è difeso - Così io ho reagito a caldo e lo ho colpito a mia volta. Sono stato minacciato da diversi giocatori e tifosi del Baroc, così ho chiesto aiuto a mio fratello. Temevo che qualcuno fosse armato".

Il Giudice del Tribunale penale di Poitiers lo ha riconosciuto colpevole di "violenza di gruppo senza incapacità" e gli ha inflitto una condanna a 4 mesi di carcere con la condizionale, oltre al divieto di portare o detenere un'arma.

Con Axel è arrivata una condanna a suo fratello maggiore Hanry, accusato di avergli consegnato il fucile. Il giudice lo ha riconosciuto colpevole di "aver introdotto un'arma senza motivazione legittima in un impianto sportivo" e lo ha condannato a 3 mesi di detenzione in carcere e a 3 mesi di DASPO, ovvero di divieto assoluto ad entrare in qualsiasi struttura sportiva, scrivendo la parola fine a quella che è stata un giornata di ordinaria follia per il calcio dilettantistico francese.

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