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Serie A

Fiorentina-Milan è la gara di Vlahovic: lanciato da Pioli, Ibrahimovic l'idolo

08:26 CET 21/03/21
Vlahovic Fiorentina
La sfida tra Fiorentina e Milan sarà 'speciale' per Vlahovic: Pioli fu il primo a credere in lui, che sogna di seguire le orme di Ibrahimovic.

Se c'è un nome-copertina per riferirsi alla stagione della Fiorentina, quello è uno solo: Dusan Vlahovic. Il ragazzo serbo sta, a suon di goal, diventando un uomo e un bomber di razza: sono 12 i sigilli stagionali, tutti realizzati in campionato e decisivi per tenere parzialmente lontana la 'Viola' dalla zona caldissima della classifica.

Gli ultimi tre sono arrivati al 'Vigorito' di Benevento, utili per spezzare sul nascere la resistenza dei sanniti: Il primo pallone portato a casa in carriera non si scorda mai e Vlahovic ne ha ben donde di essere felice per una maturazione che sta raggiungendo livelli interessanti, anche in ottica mercato.

Non è un mistero che il suo contratto scada nel 2023 e non ci siano ancora stati degli approcci per rinnovarlo: una situazione di stallo che ha fatto drizzare le antenne soprattutto a due club, la Roma e il Milan. Proprio i rossoneri saranno i prossimi avversari nel confronto in programma domenica alle 18 al 'Franchi' di Firenze.

Per Vlahovic si tratta di una sorta di 'derby del cuore' per diversi motivi: in primis la presenza sulla panchina milanista di Stefano Pioli, suo mentore e colui che per primo decise di dargli fiducia facendolo esordire in Serie A in una gara non qualunque il 25 settembre 2018, un Inter-Fiorentina terminato sul 2-1 in favore dei nerazzurri.

L'attuale tecnico del Milan non si fece problemi a gettarlo nella mischia nonostante all'epoca Vlahovic avesse solo 18 anni e fosse un oggetto semi-misterioso, di cui si parlava un gran bene per i record di precocità fatti registrare al Partizan in patria: una delle tante scommesse vinte da Pantaleo Corvino, tra i dirigenti più abili a scovare giovani talenti.

Ma l'incrocio col Milan significherà anche sfida nella sfida con Zlatan Ibrahimovic, un modello per Vlahovic che spesso e volentieri è stato accostato all'asso svedese: peraltro, dopo Fiorentina-Spezia del 19 febbraio, ha strappato un sorriso la Instagram Story del serbo che ha taggato il fuoriclasse di Malmoe in una foto che lo ritraeva segnare in acrobazia, emulando uno dei colpi preferiti dell'ex PSG.

Ma il paragone con Ibrahimovic non è una delle priorità di Vlahovic, come specificato nella recente intervista rilasciata al 'Corriere dello Sport'.

"I paragoni a me non sono mai piaciuti. Sia chiaro, è un onore essere accostati ad un campione come Zlatan, ti dà anche una buona dose di responsabilità, ma un ragazzo deve sempre mantenere il suo equilibrio, perché c’è anche il rischio di bruciarsi".

Insomma, tanto sale in zucca e voli pindarici vietati per raggiungere il successo: se ciò avverrà o meno con la maglia della Fiorentina lo scopriremo solo vivendo.