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Serie A

Fatti di Bergamo, dopo la multa la Roma rischia un turno a porte chiuse

12:02 CET 23/11/16
Atalanta Roma Serie A 20112016
Oltre alla multa per il lancio di petardi e bengala da parte degli ultras a Bergamo, la Roma rischia ora un turno a porte chiuse per il ferimento di agenti di polizia e steward.

Potrebbero non fermarsi alla multa di 15 mila euro comminata dal Giudice Sportivo le sanzioni a carico della Roma per i gravi fatti di Bergamo. Il club giallorosso è stato già punito per il lancio di petardi che ha provocato la sospensione della gara al 41’ del primo tempo e quello di bengala verso i tifosi dell’Atalanta, ma ora potrebbe ricevere un ulteriore e più severo provvedimento per quanto accaduto dopo il fischio finale della partita, vinta dall'Atalanta per 2-1.

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Come riferisce infatti 'La Gazzetta dello Sport', un supplemento di indagine è stato disposto a carico del Procuratore Federale, Giuseppe Pecoraro, che invierà al Giudice Sportivo, Gerardo Mastrandrea, "con la massima sollecitudine consentita, la relazione formale in ordine ai fatti accaduti" con particolare riferimento "all’eventuale ferimento di agenti delle forze di polizia e di addetti alla sicurezza dello stadio".

Quel che è certo è che da questo supplemento di indagine scaturirà per la Roma un'ulteriore sanzione, la cui portata potrà variare dalla sanzione pecuniaria alla chiusura di un settore (la Curva), fino alla determinazione di un turno a porte chiuse per la squadra di Spalletti.

Sul tema si è espresso il Direttore generale della Roma, Mauro Baldissoni: "I fatti di Bergamo? Gli eventi che parlano dei tifosi della Roma fanno sempre notizia, a volte anche oltre il necessario. - ha commentato - E’ un dato di fatto fatto che non va combattuto ma va accettato e bisogna prenderne atto positivamente e ci deve indurre a non commettere errori. Purtroppo noi dobbiamo sempre ripetere in maniera ferma la condanna ad ogni forma di violenza e a rispettare le regole, con l’aggiunta che chi si pone al di fuori delle regole deve pagare, ma solo quelli".

"Chi rispetta le regole invece - ha proseguito il dirigente giallorosso - non deve pagare perché si vuole mandare un messaggio. Noi ci atteniamo alle regole, riteniamo che sia un importante messaggio per il concetto di responsabilità civile il fatto che bisogna rispettare le regole, e chi non le rispetta paga. Ma vale a livello individuale. Chi sbaglia paga, ma chi non sbaglia deve essere in condizione di godere dello spettacolo nelle migliori condizioni, perché è un suo diritto".

"Chi non sbaglia deve poter vivere serenamente una domenica di calcio, - ha ribadito Baldissoni - quindi senza restrizioni eccessive, senza barriere, senza nessuno strumento che in qualche modo comprima una libertà. Libertà che ha un costo, la responsabilità. Chi non è in grado di meritarsela viene estromesso, gli altri invece devono poter vivere serenamente la loro passione".

Intanto in giornata è attesa la decisione dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive, che si esprimerà sul derby capitolino del 4 dicembre e probabilmente anche sulla trasferta dei tifosi giallorossi a Torino allo Juventus Stadium il 17 dicembre.