Famiglia Perú: lo zio Guerrero e il nipote Peña fermano l'Argentina

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Alla Bombonera sono scesi in campo sia Paolo Guerrero che Sergio Peña: il primo è lo zio del secondo. Entrambi sognano ora di andare al Mondiale.

Paolo Guerrero e Sergio Peña. Uno è lo zio, l'altro è il nipote. Ma non sono parenti normali: sono compagni di squadra. E non di una squadra come le altre: del Perú che, stoppando l'Argentina, ha tenuto clamorosamente in bilico le possibilità di Messi e compagni di andare in Russia.

Dei due, ovviamente, il più conosciuto è Guerrero: oggi in Brasile al Flamengo, qualche anno fa decisivo nel regalare il suo primo Mondiale per Club al Corinthians e prima ancora centravanti del Bayern. Questa notte il Depredador ha giocato tutti i 90 minuti, sfiorando peraltro il goal su punizione proprio all'ultimo secondo.

Peña, 22 anni, è invece un centrocampista che sta provando a mettersi in luce in Spagna con la maglia del Granada. In campo per poco più di un tempo alla Bombonera, ha come segno particolare proprio quello di essere il nipote di Guerrero, nonostante tra i due vi siano appena 11 anni di differenza.

Nessun errore: il giovane Sergio è figlio della sorella del vecchio Paolo. E qualche qualità ce l'ha, se è vero che è arrivato a vestire la maglia della nazionale peruviana in un appuntamento così importante. Fin qui, il più importante della sua carriera.

Il prossimo è in programma nella notte tra martedì e mercoledì: vincendo contro la Colombia, il Perú staccherebbe il biglietto per Russia 2018 e per i Mondiali dell'estate prossima. Sarebbe un viaggio di famiglia: zio e nipote sullo stesso aereo, a caccia di un sogno.

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