Due goal e niente Nazionale: il Gallo Belotti non canta più

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Mancini lo vede poco, per riconquistare la Nazionale dovrà tornare devastante: avvio col Torino deludente per il Gallo.

Mano sulla testa. A mo' di cresta. Oltre la rima, c'è un Andrea Belotti che fa impazzire i tifosi del Torino e tutti i suoi sostenitori, considerando che negli ultimi anni l'attaccante dei granata è stato tra i giocatori italiani più apprezzati aldilà del colore scelto per soffire durante il weekend. O meglio, c'era: il Gallo si è perso per strada.

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Non canta più all'alba, nè al tramonto. Lo ha fatto su calcio di rigore e contro l'Inter, ma per il resto Belotti ha ampiamente deluso in questa prima parte di stagione. Ha deluso i suoi fanta-allenatori, che hanno puntato su di lui per evderlo esultare a mo' di gallo una giornata sì e l'altra pure. Sta deludendo i tifosi del Torino, che non andrebbero comunque mai contro al proprio capitano, anche perchè tra una cosa e l'altra la squadra è in una buona posizione di classifica dopo le prime otto giornate.

Belotti è in crisi? Sì. Non estrema, ma comunque importante considerando che nella mente di tutti ci sono i 26 centri di due stagioni fa. I dieci della scorsa stagione sembravano frutto dell'infortunio e del lungo periodo di ritorno al top, dovuto ad un fisico diesel non proprio rapido nel guarire del tutto.

Dunque qual è il vero Belotti? Quello capace di sfondare le difese come toro più che come gallo, per poi bucare la porta alla Holly e Benji (Capitan Tsubasa). Ma l'attaccante del Torino deve nuovamente dimostrarlo, considerando i negativi dati di questa prima parte di stagione e obiettivamente anche della scorsa, infortunio e recupero a parte.

Mazzarri ha sempre avuto grandi bomber tra le sue fila, e questo e ciò che fa sperare in meglio i tifosi del Torino e di Belotti. La squadra sta segnando, ma per il Gallo è un periodo no. Nero più che granata, il colore che si accede quando la mano va in testa a simulare la cresta del suo animale preferito (?).

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Con uno score deludente Belotti non è riuscito a convincere Mancini a convocarlo per le prossime gare dell'Italia. Per il commissario tecnico l'attaccante ex Palermo non è una priorità, ma la deludente partenza non è il solo motivo per la mancata chiamata: l'allenatore della Nazionale semplicemente preferisce altri giocatori, da Berardi al compagno granata Zaza.

La chiamata di Cutrone è però sintomo di come Belotti abbia bisogno di essere protagonista assoluto in Serie A per poter arrivare in Nazionale ed essere al top come qualche tempo fa: sembra proprio che senza grossi quantitivi di goal, con Mancini le opportunità in azzurro siano ridotte all'osso per il gallinaceo.

Belotti deve ritrovare lo strapotere atletico di due anni fa ed evitare qualche errore di troppo, il Torino deve ragionare su un fatto fondamentale: serve giocare per lui per farlo segnare con continuità ed evitare di affidarsi a soluzioni di ripiego. Dopo la sosta un nuovo canto?

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