Dries Mertens, un anno da centravanti: l'intuizione che ha cambiato il Napoli

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Un anno fa, contro il Besiktas, la prima partita di Dries Mertens come centravanti. Numeri super: 39 reti in 49 partite con il Napoli.

Il rigore sbagliato contro il Manchester City sarebbe potuto essere un gran bel regalo di compleanno per Dries Mertens, nato a maggio ma reduce da una ricorrenza importante. L'attaccante del Napoli ha appena spento la prima candelina della sua nuova, sorprendente carriera: quella da centravanti.

E' storia di un anno fa il suo cambio di ruolo, mossa nata come un esperimento quasi 'disperato' e rivelatasi con il passare dei mesi una fortunata intuizione. Da quel Napoli-Besiktas - bagnato subito con un goal, tanto per mettere le cose in chiaro - Mertens non ha più lasciato il centro dell'attacco (se non per Crotone-Napoli, pochi giorni dopo l'incontro con i turchi).

Non è stato subito tutto rose e fiori, anzi. Pochi lo ricordano, ma ci è voluto il suo tempo per vedere Mertens realmente calato nella nuova parte. Sono stati solo due i goal realizzati nelle prime otto uscite da centravanti, specchio di una fase di ambientamento delicata sia per lui che per la squadra, un po' disorientata dopo essere passata da Higuain a Milik a Mertens nel giro di pochi mesi. Ma una volta trovata la giusta quadratura, il boom è stato fragoroso.

Mertens

Nove reti in quattro partite a dicembre - tra Benfica, Cagliari, Torino e Fiorentina - hanno segnato la svolta definitiva per Mertens, sempre più centravanti e sempre meno falso nueve. Da quel 19 ottobre 2016, giorno di Napoli-Besiktas, ha fatto registrare un bottino complessivo di 39 goal in 49 presenze nel nuovo ruolo, conditi da 13 assist. Numeri semplicemente impressionanti.

C'è tanto di Sarri nella sua metamorfosi, nel modo in cui ha saputo assecondare la sua evoluzione con i giusti accorgimenti tattici. Il Napoli, abituato ad un centravanti di peso, ha imparato a sfruttare i vantaggi dell'interpretazione diversa offerta da Mertens: mobilità, rapidità e tecnica hanno reso la manovra offensiva degli azzurri efficace e spettacolare come non era mai stata.

Non è successo a Manchester, dove sia Mertens che il Napoli hanno vissuto una serata storta. Il belga, già poco ispirato di suo, non è stato supportato come di consueto dai compagni: gli azzurri non sono mai riusciti a popolare con densità la trequarti avversaria, condizione fondamentale per consentire a Mertens di esprimersi al meglio.

Il Napoli ci riproverà contro l'Inter, la squadra a cui Mertens segnò il suo primo goal al San Paolo nel lontano 2013. Una sfida dalla grande posta in palio, caratterizzata anche dal duello a distanza con Icardi, oggi forse il miglior centravanti puro della Serie A. Un degno inizio per Il secondo anno della nuova carriera di Dries Mertens.

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