Doping al River Plate: coinvolti Quarta e Mayada

Commenti()
L'utilizzo di un diuretico nel mirino dell'antidoping: terremoto al River Plate, che si difende parlando di integratore multivitaminico contaminato.

Prima Quarta , dunque Mayada e infine (forse)  Driussi . Nel giro di poche ore il River Plate ha ricevuto due segnalazioni, che secondo 'Olè' potrebbero presto diventare tre, dalla federazione sudamericana. Il motivo? Tutti i giocatori coinvolti sarebbero risultati positivi a un test antidoping.

Test antidoping che, per quanto riguarda Quarta e Mayada, ha rivelato l'eccesso di un diuretico. Secono la difesa del River Plate, però, la sostanza sarebbe contenuta in un integratore che è stato utilizzato da molti giocatori.

Ecco perchè, come riporta 'Olè', nelle prossime ore tra i calciatori coinvolti potrebbe figurare anche Driussi, obiettivo di mercato di Sampdoria e Roma e sottoposto a controllo dopo la partita contro l'Independiente Medellin.

I prodotti diuretici di fatto non sono una droga e non aumentano certo le prestazioni in campo, ma possono comunque portare a sanzioni molto severe per club e giocatori: del resto questi sono utilizzati per eliminare proprio le stesse sostanze che il doping mira a combattere.

Il River Plate ha chiesto la controprova per ufficializzare o meno l'utilizzo da parte dei suoi tesserati delle sostanze diuretiche. Tra l'altro anche Figal, difensore dell'Independiente aveva ricevuto lo stesso avviso e rischierebbe una pena da sei a dodici mesi.

Un terremoto che sta agitando l'Argentina, ma che il River Plate vuole chiudere al più presto in maniera positiva: nei prossimi giorni arriveranno sicuramente novità. Ma dal momento che i giocatori provengono dallo stesso club, questi non verrebbero puniti, al contrario della società di appartenenza.

Chiudi