Diritti TV Serie A 2018-21: nulla di fatto, ci sarà un nuovo bando

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Non sono stati assegnati i diritti TV della Serie A del triennio 2018-21. Tavecchio: "Il valore del calcio italiano è quello che noi richiediamo".

Doveva essere la giornata dell’assegnazione dei pacchetti per i diritti TV della Serie A per il triennio 2018-21, invece ci sarà ancora da aspettare, in quanto le offerte giunte non hanno soddisfatto le aspettative della Lega di A.

Nella mattinata di sabato, alle ore 10, sono state aperte le buste contenenti le offerte per l’asta dei vari pacchetti. Il più importante e ricco era rappresentato dal D che, con il suo valore di 400 milioni di euro e garantiva 132 partite in esclusiva, fra cui il derby di Roma. Vi erano inoltre quello A (relativo al satellite), quello B (relativo al digitale terrestre) e ancora i C1 e C2 (relativo alla piattaforma Internet, da 100 milioni ciascuno).

Il primo colpo di scena della giornata è stato legato al comunicato con il quale Mediaset ha annunciato la sua decisione di non presentare alcuna offerta: “ Il CdA di Mediaset ha deciso di non presentare alcuna offerta all’asta per i Diritti TV della Serie A. Il bando è inaccettabile e penalizza gran parte dei tifosi italiani. La decisione è stata presa in coerenza con l'esposto presentato all'Autorità Garante della Concorrenza al fine di ottenere una nuova formulazione del bando per l'assegnazione di diritti tv Serie A 2018- 2021 ”.

Al pari di Mediaset, anche TIM non ha presentato offerte mentre Italian Way, che pure inizialmente sembrava disposta a concorrere, avrebbe avanzano non una proposta economica ma una contestazione al bando.

A farsi avanti sono stati solo due soggetti: Sky e Perform Group (quest'ultima per i pacchetti C1 e C2) . La volontà della Lega era quello di riuscire ad incassare almeno 1 miliardo di euro dalla vendita complessiva dei diritti della Serie A, tale obiettivo però non è stato raggiunto.

A confermarlo, dopo l'Assemblea di Lega, è stato il presidente della FIGC e Commissario della Lega di A, Carlo Tavecchio : “ L’Assemblea ha deciso con voto unanime di non assegnare alcun pacchetto a nessuno dei concorrenti. Adesso valuteremo tutti i possibili provvedimenti nella prima riunione di lunedì, riteniamo che il valore del calcio italiano è quello che noi abbiamo richiesto e da quella cifra ripartiremo. Viste le proposte giunte, quella di oggi è stata una riunione piuttosto breve. C’è tempo fino a novembre o dicembre per chiudere un nuovo bando ”.

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