Diritti tv, è il giorno della verità: assemblea chiave in Lega

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La Lega di Serie A si riunisce per discutere dei diritti tv: c'è chi è disposto ad accogliere la proposta di Mediapro e chi invece pretende certezze.

Prosegue il giallo legato ai diritti tv relativi al prossimo triennio 2018-2021: ad oggi non vi sono certezze su chi trasmetterà le partite della prossima Serie A che rischia di rimanere senza un'emittente di riferimento per ancora diverso tempo.

Recentemente il Tribunale di Milano ha annullato il bando indetto dall'azienda spagnola Mediapro che, da intermediaria, avrebbe dovuto vendere l'intero prodotto alle emittenti interessate a partecipare, tra cui Sky che in precedenza ha effettuato ricorso per presunte irregolarità poi confermate dal giudice Claudio Marangoni.

Una brutta notizia per i club di Serie A che hanno visto sfumare in poco tempo un contratto da un miliardo e cinquanta milioni: in via Rosellini andrà oggi in scena un'assemblea che potrebbe risultare decisiva, a cui potrebbe partecipare anche il patron di Mediapro Jaime Roures che si è già fatto avanti con una proposta.

Niente fideiussione ma altri 186 milioni dopo i 64 versati inizialmente e la promessa della visibilità del patrimonio netto da 1031 milioni in attesa della cessione della maggioranza al fondo cinese Orient Hontai Capital.

In Lega c'è chi è pronto ad accettare questo compromesso e chi invece preferirebbe avere subito delle certezze con la copertura totale della cifra promessa attraverso una fideiussione o il patrimonio netto. La decisione a riguardo verrà presa attraverso il voto di 17 società (sono escluse le tre appena retrocesse) con quorum fissato a 12.

Intanto si procederà anche per il completamento delle varie cariche: se difficilmente arriverà la fumata bianca per i ruoli di amministratore delegato e consiglieri, sono calde le nomine per i due posti FIGC (in corsa Juventus, Roma e Lazio) e i quattro riservati alla Lega (Inter, Milan, Fiorentina, Udinese, Bologna e Napoli).

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