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Premier League

Digne a Goal: "Ho lasciato il Barcellona perchè l'Everton mi ha dato il 'wow' factor"

10:00 CET 15/11/18
Lucas Digne Everton 2018-19
Digne a Goal: "Non volevo lasciare il Barcellona, ma quando ho parlato con il manager dell'Everton Marco Silva è stato qualcosa di speciale".

Tra i volti nuovi dell'Everton edizione 2018-2019 c'è anche il terzino francese Lucas Digne, acquistato dal Barcellona la scorsa estate dopo due anni in maglia blaugrana. Ai microfoni di Goal il diretto interessato ha voluto raccontare le motivazioni che lo hanno portato a lasciare la Spagna.

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Il classe 1993 ammette di essere rimasto folgorato dal club inglese e dai colloqui con il manager Marco Silva. "Non avevo intenzione di lasciare il Barcellona ed i catalani non avevano intenzione di vendermi, ma quando ho parlato al telefono con il manager Marco Silva ho sentito qualcosa di speciale. Ha davvero acceso un fuoco dentro di me ed ho pensato 'wow', voglio davvero giocare per questo club e questo manager".

Ed è per questo motivo che ha così tanto insistito nel lasciare il Barcellona. "Così sono andato dal Barcellona e gli ho chiesto di lasciarmi andare. Dopo alcuni colloqui hanno accettato perchè hanno capito che era il mio desiderio. Gli sono molto grato per questo perchè adesso sono felice all'Everton".

Che ha sempre considerato il suo sogno fin da bambino. "Il Barcellona era il mio sogno d'infanzia, ragione per la quale è stato difficile andarsene. Sarei potuto restare e continuare questa avventura fantastica con il club ed in città. Ripeto il club voleva che restassi. Ma ho 25 anni e sono in una fase della mia carriera dove voglio giocare con continuità, avere un ruolo importante nella squadra e sentire la piena fiducia del mister. Non ho potuto rifiutare il progetto Everton".

E che gli ha dato la possibilità di allenarsi insieme a dei grandi giocatori come Messi e Neymar. "Avevo solamente 22 anni quando ho firmato per il Barcellona, sembrava il posto perfetto per crescere. Nei miei due anni al Camp Nou ho giocato 46 partite con il club e mi sono allenato coi migliori giocatori del mondo come Messi, Neymar, Iniesta ed altri.

Adesso sono un giocatore migliore anche se nelle mie due stagioni con il Barcellona mi sono divertito e sono partito dopo una buona stagione dove abbiamo vinto due trofei e dove ho giocato un calcio fantastico e sono cresciuto come giocatore".

Sin dal primo momento sono state palesi le differenze tra il calcio inglese e quello spagnolo. "Arrivare in Premier League è stato gratificante, il calcio nelle diverse zone d'Europa è sempre diverso. Ho imparato molto e sto sviluppando me stesso come giocatore. Sia la Premier League che la Liga sono esperienze di prima classe, ma ad essere differente è l'intensità di gioco visto che in Inghilterra si gioca praticamente ogni settimana".

L'arrivo all'Everton lo ha entusiasmato sin dal primo momento. Ottimo l'impatto sia con i compagni di squadra che con l'allenatore Marco Silva. "Mi sento benissimo nell'Everton e nel calcio inglese. E' stato super l'impatto con la Premier League, la vita che vivo tutti i giorni al campo di allenamento mi dà delle sensazioni straordinarie. Mi fa inoltre piacere avere compagni di squadra francesi come Zouma, Schneiderlin e Idrissa Gueye, che conosco dai tempi del Lille. Ma c'è un gruppo di grandi giocatori sia dentro che fuori dal campo".

I Toffees sono attualmente al nono posto in Premier League: "I risultati recenti dimostrano i nostri progressi, con 4 vittorie ed una sconfitta nelle ultime partite ed il pareggio a reti bianche sul campo del Chelsea. E' stata una partita difficile, ma abbiamo contenuto bene e meritato il pareggio. Siamo ancora alle fasi iniziali come progetto, con nuovi giocatori ed un nuovo stile di gioco. Ma il manager ha una grande idea di calcio, stanno lavorando duro per farci migliorare. Penso che alla base dei nostri progressi c'è proprio questo lavoro".

Ma secondo il suo punto di vista in futuro non potranno fare altro che migliorare. "Nel futuro il nostro obiettivo deve essere quello di credere ancora di più in noi stessi soprattutto quando giochiamo contro le big del campionato. Abbiamo come club tradizione e storia, speriamo e vogliamo dare ai nostri sostenitori qualcosa di nuovo da festeggiare".