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Euro 2016

Difesa dell'Italia in grave affanno: la Nazionale non è la Juventus, il campo smentisce Bonucci

08:23 CEST 01/04/15
Wayne Rooney Italy v England 310315
Le gare contro Bulgaria e Inghilterra hanno dimostrato che l'Italia non è la Juventus: la difesa azzurra è andata in grave affanno, smentendo quanto teorizzato da Bonucci.

 alt=   Andrea Ghislandi
Editorialista Goal Italia

“Non vorrei tirarmela, però sì: Buffon, Barzagli, io e Chiellini siamo la miglior difesa a livello internazionale; parlano i numeri”. Parlava così Leonardo Bonucci, uno che non ha certo peli sulla lingua e che una volta appesi gli scarpini al chiodo difficilmente intraprenderà la carriera di diplomatico. Parole dette non una vita fa, ma meno di una settimana fa, prima del match dell'Italia a Sofia contro la Bulgaria. Numeri alla mano difficile dargli torto, ma l'ultima parola rimane poi sempre al campo.

E nella capitale bulgara è bastato un semisconosciuto fantasista del Kuban (club di mezza classifica della Prem'er-Liga russa), tale Ivelin Popov, a far ammattire la retroguardia di stampo juventino, aiutato dall'ancora più sconosciuto Iliyan Mitsanski, bomber del Karlsruhe (serie B tedesca) che non segnava da settembre.

Due goal in cui gli errori individuali sono stati evidenti: nel primo è stato proprio Bonucci a uscire male sul pallone poi arrivato a Popov, mentre sul secondo il compagno Barzagli si è fatto anticipare in tuffo di testa dal quasi 30enne Mitsanki, fino all'ultimo in ballottaggio con Valeri Bojinov, vecchia conoscenza del calcio italiano finito alla Ternana in serie B.

Sicuramente meglio è andata ieri contro l'Inghilterra, ma ancora una volta l'Italia non è riuscita a mantenere inviolata la porta. Rispetto a Sofia, Buffon è tornato tra i pali dopo aver smaltito l'influenza e Ranocchia ha preso il posto di Barzagli. Pochi i grattacapi fino a quando Rooney ha girato al largo e in avanti ci sono stati Kane e l'impalpabile Walcott. Le palle alte erano tutte dell'interista, mentre i due juventini non correvano pericoli nel loro fortino.

Nel secondo tempo, invece, qualcosa è cambiato: da un lato Rooney è salito in cattedra, ma è stato l'ingresso del 21enne Ross Barkley, astro nascente dell'Everton, che ha mandato in tilt la nostra retroguardia, salvata più volte da uno straordinario Buffon. Con la sua rapidità, il centrocapista offensivo dei Toffees ha evidenziato la scarsa tenuta dei nostri difensori quando presi in velocità. Un po' come in Bulgaria, quando a creare lo scompiglio sono state le accelerazioni di Popov che hanno mandato in crisi Chiellini e compagni. 

Sacrosanta l'obiezione che alla Juve a fare filtro a centrocampo ci sono campioni del calibro di Pirlo, Marchisio, Pogba e Vidal e che in Nazionale Conte deve fare di necessità virtù. Ma i suoi grandi successi sono sempre stati costruiti attorno a una difesa granitica, quella che in questi quattro giorni non si è mai vista. Urge correre ai ripari, perché se la qualificazione alla fase finale di Euro 2016 non sembra in discussione, la figuraccia davanti a Nazionali più forti è dietro l'angolo. Forse già a giugno, quando faremo visita alla Croazia.

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