Diego Laxalt, dalla doppietta all'esordio con il Bologna al lento declino in Serie A

Diego Laxalt Milan
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Portato in Italia dall'Inter, che non lo ha mai schierato in campo, Diego Laxalt ha toccato il suo punto più alto all'esordio con il Bologna.

Tra i tanti giocatori con un grosso punto di domanda circolati in Serie A possiamo sicuramente collocare Diego Laxalt, velocissimo laterale uruguaiano che l'Inter ha portato in Italia nel luglio del 2013, senza però mai veramente puntare sulle sue qualità.

Cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Defensor, passa in prima squadra nel 2012 e un anno dopo viene notato dagli osservatori nerazzurri, che decidono di investire su di lui girandolo in prestito al Bologna. E' proprio con la maglia rossoblù che mostra le sue migliori cose di fatto alla prima stagione italiana.

Il punto più alto lo tocca proprio nel giorno del suo debutto in quel rocambolesco 3-3 contro il Milan, firmando la partita con una doppietta a quella che sarebbe poi diventata la sua squadra. Il 21enne diventa subito l'uomo copertina di giornata e le grandi aspettative sul suo profilo aumentano in modo esponenziale.

"Per tutti i giocatori debuttare realizzando una doppietta è un sogno, soprattutto contro una squadra forte come il Milan. Ho ricevuto messaggi di complimenti da tante persone, in particolare dai miei familiari, ma so che l'importante è ora continuare a lavorare e crescere quotidianamente".

Una serata che fa ben sperare anche i tifosi dell'Inter, felici di aver rallentato la corsa dei rivali rossoneri con un giocatore appena acquistato: in realtà il suo futuro non si tingerà mai veramente di nerazzurro, perchè il classe '93 verrà sempre ceduto in prestito.

Diego Laxalt Bologna Serie A

Quelli segnati all'esordio saranno infatti gli unici due goal con la maglia del club felsineo, che dopo sole 15 presenze lo rispedisce alla casa madre. Arrivano successivamente altri prestiti all'Empoli (7 presenze con un solo goal) e al Genoa, che decide invece di puntare su quel duttile esterno capace di fare tantissimi ruoli con strappi e dinamismo.

In Liguria vivrà la sua più lunga esperienza italiana con 117 gettoni, 8 centri e 11 assist: neanche qui arriverà però mai la vera consacrazione e Laxalt sarà costretto a sgomitare domenica dopo domenica per un posto nell'undici titolare.

In maglia rossoblù mostra le migliori cose da esterno a tutta fascia, dove può scatenare tutta la sua facilità di corsa con un atletismo sopra la media: nell'agosto del 2018 arriva però a sorpresa la chiamata di un Milan in totale ricostruzione.

Il Diavolo lo riporta a Milano sull'altra sponda con una mossa a sorpresa proprio negli ultimi giorni di calciomercato a fronte di un importante investimento di 14 milioni più 4 di bonus: firma un quadriennale ma non riesce mai a trovare veramente spazio nell'undici di Gattuso, che lo schiera a volte da esterno alto nel tridente, altre da terzino sinistro, altre ancora da esterno nel 4-4-2.

Laxalt Milan celebrating

Dopo un solo anno arriva quindi l'ennesimo prestito, questa volta per sei mesi al Torino: alla corte di Mazzarri però il duttile giocatore sudamericano continua a non convincere. Durante l'ultima sessione di calciomercato arriva poi un'altra bocciatura da parte dello staff tecnico di mister Pioli al Milan, che decide di girarlo in prestito al Celtic per un anno sperando in un definitivo rilancio.

Nel club scozzese viene accolto alla grande, a tal punto che una leggenda locale come Frank McAvennie si sbilancia con parole pesanti:

"Guardate che curriculum, credo proprio che che Laxalt si rivelerà un grande acquisto per il Celtic. Ha giocato sia per il Milan che per l’Inter, e questo significa che è un giocatore di grande personalità. Poi è un nazionale dell’Uruguay: direi che nel calcio scozzese arriva uno dei 10 terzini sinistri più forti al mondo. Si tratta di un acquisto…decisamente wow".

L'esordio arriva proprio nella partita più importante, l'Old Firm, il derby di Glasgow contro i rivali di sempre dei Rangers. Una serata da dimenticare però per lo stesso Laxalt: i suoi Celtic vengono sconfitti per la seconda volta di fila (non accadeva dal 2009) e lui viene sostituito all'84' dopo una prestazione sicuramente sottotono.

"Sono molto felice per essere arrivato in un club così famoso nel mondo. Non vedo l’ora di poter difendere questo glorioso club direttamente in campo. Cercherò di fare il mio meglio e non importa quale sarà l’avversario da battere, che sia il Milan o chiunque altro. Io sono un giocatore che dà tutto in campo quando viene scelto dal proprio allenatore".

Una partenza decisamente negativa per l'uruguaiano, che affronterà a breve proprio il suo Milan nel girone di Europa League. Una sfida dal sapore speciale con un solo obiettivo: provare a convincere da ex e in una sola sera una volta per tutte il club che fin qui non ha mai veramente puntato su di lui.

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