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Serie A

De Rossi fa 400 in A con la Roma: "La classifica è il mio assillo"

23:34 CET 27/11/16
De Rossi Roma
Contro il Pescara Daniele De Rossi taglia il traguardo delle 400 partite con la maglia della Roma in campionato: "La classifica, per il primo posto, è tornata umana".

Quella contro il Pescara, per Daniele De Rossi, è una notte speciale. Quattrocento presenze in Serie A con la maglia della Roma, traguardo tagliato nel match con gli abruzzesi.

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Una 'love story' eterna certificata dalle statistiche: il centrocampista fa cifra tonda subentrando a Nainggolan al minuto 65, ma allargando il dato a tutte le competizioni siamo addirittura a 537.

Quattrocento in campionato, 53 in Coppa Italia, 49 in Champions, 31 tra vecchia Coppa UEFA ed Europa League e 4 in Supercoppa. Il tutto, condito da 55 goal di cui 37 realizzati in A.

Il legame tra De Rossi e la Roma iniziò nell'estate del 1996, quando a Nettuno 'Capitan Futuro' era impegnato nel campus di Bruno Conti: da quel momento in poi il giallorosso è diventato una seconda pelle, che DDR non ha mai più lasciato.

Il numero 16 è il secondo di sempre nella storia del club per presenze: davanti a lui, manco a dirlo, c'è Francesco Totti a quota 767 gettoni (607 di questi in campionato).

L'esordio in prima squadra il 30 ottobre 2001, in Champions, contro l'Anderlecht. Il debutto in Serie A, invece, il 25 gennaio 2003 in Como-Roma a 19 anni. Da lì, altre 399 volte De Rossi.

Che nel post-partita, a 'Mediaset', ha dichiarato: "Sono 3 punti importantissimi, partite che sembrano così facili nascondono insidie, il Pescara ha sempre giocato meglio rispetto a quanto raccolto. Siamo stai bravi, si è parlato spesso di partite sporche in cui serve fare risultato e oggi era una di quelle".

La Lupa ha concesso troppo, uno dei suoi leader evidenzia: "Ho visto anche la stessa Juve rischiare qualcosa in questa prima parte di campionato. Per come era iniziata sembrava non ci fosse storia e invece non è così, specie per loro che hanno giocatori rapidi in attacco".

Dzeko ha posto l'accento sulla prova opaca dei giallorossi: "Probabilmente così non vinceremmo il derby, ma la Lazio giocherà in maniera diversa dal Pescara. Sicuramente faremo fatica, è un equazione semplice visto che sono più forti degli abruzzesi".

La classifica sorride alla Roma: "E' corta per primo e secondo posto, è tornata umana per il primo. Il rinnovo? Siamo come prima, non è un mio assillo. Il mio assillo è la classifica. E’ molto più bella rispetto a ieri e questo è l’importante, il resto è marginale, non di vitale importanza".